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TARES 2013: MINACCE ARBITRARIE E GRATUITE AI CONTRIBUENTI GROTTESI



Di il 4 maggio 2014

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E’ quantomeno vergognoso dover assistere all’ennesima persecuzione dei contribuenti da parte del comune di Grotte, addirittura da un Sindaco che in campagna elettorale aveva dichiarato : Mi candido a Sindaco per cambiare la città che più amo al mondo” e che oggi si è trasformato in un esattore delle tasse. Non è bastato l’aumento della tassa dei rifiuti mediamente del 41% che  ha consentito al Comune di potere disporre nelle proprie casse di circa 200.000 euro in più rispetto  al 2012.

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              Non sono bastati gli accertamenti massivi per la tassa dei rifiuti 2008, fatti con superficialità e basati soltanto sugli inaffidabili dati catastali.

              Non sono bastate le bollette pazze che hanno terrorizzato e costretto molti cittadini all’eterno calvario di attese e consulenze. 

              Oltre a ciò, il comune di Grotte in maniera arrogante, gratuita e arbitraria si è permesso di minacciare tutti i contribuenti. Ma cosa è successo?

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Tutti i contribuenti,  che hanno ricevuto ultimamente dal comune di Grotte l’avviso di pagamento della bolletta TARES a saldo 2013, certamente avranno avuto modo di leggere nella relativa lettera di accompagnamento questa frase scritta in neretto (vedi AVVISO):

“Si fa presente inoltre che dette agevolazioni saranno concesse solo ed esclusivamente ai contribuenti che intendono con la presente saldare la propria situazione TARES. Successivamente, in caso di mancato pagamento, tale agevolazione non verrà applicata e lo somma dovuta verrà recuperata con l’aggravio di sanzioni ed interessi secondo i termini di legge.”

Si tratta di una  minaccia scandalosa e arbitraria non prevista da nessuna normativa, né tantomeno dal regolamento TARES 2013, né dalla deliberazione di Consiglio Comunale n.7/2014 che istituisce determinati sconti alle famiglie più numerose e a talune attività di uso non domestico.

Anche i morosi avranno comunque diritto alle agevolazioni.

Il funzionario responsabile autore di questa scandalosa frase farebbe bene ad astenersi dallo scrivere avvertimenti, peraltro non previsti dal regolamento, per spaventare la gente.

Questa frase è la prova evidente dell’atteggiamento vessatorio e persecutorio nei confronti dei contribuenti, ai quali ultimamente il comune per negligenza e per incompetenza (vedi bollette TARES a saldo 2013) ha cercato di spillare soldi con bollette errate, guarda caso, tutte a sfavore del contribuente.

Riteniamo che per tale minaccioso avvertimento ci sia una palese violazione dell’art.10 dello statuto del contribuente  secondo cui “I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede”.

E’ questo tutto l’amore che il sindaco di Grotte aveva tanto promesso in campagna elettorale?

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