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ACQUA PUBBLICA: I SINDACI IN STATO CONFUSIONALE PRONTI A FARE CAUSA CONTRO I FANTASMI



Di il 6 gennaio 2015

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Dopo anni di proteste, ricorsi, referendum, manifestazioni, fiumi di parole e FINTI INCATENAMENTI, vari sindaci, forse una ventina, della provincia di Agrigento, riunitisi per trovare un modo di come liberarsi da Girgenti Acque, finalmente hanno trovato (forse) la strada maestra che permetterà loro di trasferire il servizio idrico alla gestione pubblica dei Comuni.

Ma chi li ha ispirati? Semplice. Un avvocato, che incaricato per la modica cifra di € 40.000 meno un centesimo a spese di noi contribuenti, ha proposto di intentare una causa, non si sa chi e contro chi, per la fuoriuscita dall’ATO IDRICO AG9 della Provincia di Agrigento.

Motivazione? Semplice, anzi no! “Girgenti Acque ha un contratto con l’ATO, se l’ATO non è mai esistito, quindi Girgenti Acque dovrebbe avere un contratto con nessuno”, quindi ”non esistendo l’ATO non deve esistere il contratto con il gestore Girgenti Acque”. In pratica L’ATO non è mai nato, in quanto 16 comuni su 43 della provincia di Agrigento non hanno consegnato le reti e per di più non obbligati a farlo in virtù di una Legge Regionale. Quindi l’ATO, con i 27 comuni che hanno consegnato le reti, non avrebbe ragione di esistere, così come non dovrebbe più esistere il contratto con Girgenti Acque.

Ciò è quanto dichiarato in modo confusionario in questo  VIDEO  dal sindaco di Ribera Carmelo Pace.

Quindi secondo tale assunto gli utenti idrici sono stati tutelati da un ATO FANTASMA, da un consiglio di amministrazione FANTASMA, da un’assemblea di sindaci FANTASMA, da un contratto con Girgenti Acque FANTASMA, da un Commissario FANTASMA.

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Come sono cambiati i tempi. La realtà supera la più strampalata fantasia umana.

Chi avrebbe mai immaginato che i Sindaci che hanno consegnato le reti sarebbero stati reclutati come FANTASMI nel castello incantato dell’ATO idrico e che oggi ridestati da un esorcista e acchiappafantasmi forense mediterebbero di tornare all’umana normalità?

Ma per gli utenti idrici Girgenti Acque e le sue esose bollette sono una realtà, anzi un’ossessione, un’angosciante paura di non riuscire a pagarle.

Ma come vai a spiegare a tutti gli utenti idrici che i disservizi, le burocrazie di Girgenti Acque, gli alti costi degli allacci e gli aumenti vertiginosi delle bollette idriche erano e sono tutt’ora opera di FANTASMI e che la loro maledizione chissà quanto perdurerà ancora?

I poveri Sindaci, oltre a far finta di incatenarsi, adesso si mettono pure a perdere tempo e denaro contro i FANTASMI.

L’ENNESIMA FANTASMAGORICA PRESA IN GIRO!

 

One Response to ACQUA PUBBLICA: I SINDACI IN STATO CONFUSIONALE PRONTI A FARE CAUSA CONTRO I FANTASMI

  1. Alessandro CAPPADONA on 14 gennaio 2015 at 16:57

    Non ho letto con particolare l’argomento, che andrebbe approfondito, tuttavia se il tecnico che ha affrontato la questione dal punto di vista giuridico avesse trovato l’appiglio giusto che dia sotto perché, trascurando l’aspetto remunerativo, diventerebbe un eroe dei vessati per causa della pessima politica dei nostri pessimi politici che ci hanno sgovernato in questo ultimo quarto di secolo. Noi siamo tutti con lui e potremmo rispondere subito ad suo appello.

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