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Bollette TARES: è il Caos più Totale. Il Comune Dimentica le Riduzioni



Di il 16 dicembre 2013

In questi giorni stanno arrivando a tutte le famiglie di Grotte le bollette, in pratica 3-4 giorni prima o addirittura dopo la scadenza fissata per il 16/12/2013, compreso la domenica, per il pagamento di una parte della TARES relativa ai servizi indivisibili istituita dalla Legge Salva Italia approvata dal PD e PDL sotto il Governo Monti nel 2011.

Dati i tempi non congrui assegnati per rispettare la scadenza, il Sindaco ha pubblicato sul sito web istituzionale del comune un comunicato con il quale avverte che ai contribuenti – che non riceveranno in tempo le bollette – non verranno applicate sanzioni. Il problema è che le bollette arrivano con lettera semplice e senza data e quindi è impossibile avere la certezza della data del ricevimento. Nuova immagine (20)

Il caos prodotto e i tempi così ristretti assegnati al contribuente sono da addebitare, non solo alle leggi dello Stato, ma anche alla inefficienza e lentezza della macchina burocratica. Ricordiamo che le delibere sul regolamento TARES e sulle Tariffe TARES sono state approvate il 13/11/2013 e pubblicate il 3/12/2013. Un ritardo colpevole fatto pagare ai cittadini.

Entrando nel merito delle bollette, va detto che le stesse non riguardano il tributo vero e proprio dei rifiuti solidi urbani, ma il tributo, una sorta di tassa patrimoniale simile all’IMU, sui cosiddetti servizi indivisibili (illuminazione, strade ecc), che alla fine verrà girata alle casse dello Stato.

Da come si evince dalle lettere di accompagnamento al modello di versamento, il tributo sui servizi indivisibili pari a 30 centesimi (€ 0.30) per mq, viene calcolato anche prendendo a riferimento le superfici di unità immobiliari desunte dal catasto, senza peraltro tenere conto delle eventuali riduzioni previste dalla legge.

Il Comune di Grotte commetterebbe un abuso, ove violasse l’art. 35 del Regolamento Tares, secondo il quale il tributo sui servizi indivisibili va riscosso dal Comune sulla base delle superfici tassabili dichiarate a suo tempo dal contribuente o precedentemente accertate e non su quelle ancora da accertare, sebbene desunte dai dati catastali.

Quindi il Comune prima di inviare l’invito di pagamento, avrebbe dovuto considerare quelle già tassate nell’anno 2012 e tenere conto delle riduzioni previste dal nuovo regolamento TARES (art. 25). images

Di certo è che il Comune sta facendo pagare ai contribuenti, riguardo alla cosiddetta maggiorazione sui servizi indivisibili, il tributo dovuto allo stato non considerando le riduzioni, quali ad esempio, per le residenze stagionali, le pertinenze contigue ad uso domestico, le case distanti oltre 500 m dal centro abitato, le case dei residenti all’estero, le case fuori dalle aree di raccolta, le superfici oggetto di agevolazioni varie.

Infatti per come prescritto dall’art. 14, comma 21 del D.L. 201/2011 conv. con L.214/2011 e dall’art. 28, comma 3 del regolamento TARES di Grotte, anche alla tassa sui servizi indivisibili si applicano le riduzioni e agevolazioni.

 Il cittadino, vittima del ritardo con cui è stato approvato il regolamento TARES (poteva essere fatto anche mesi prima), rischia non soltanto di  essere sanzionato per il ritardo nel pagamento, ma anche di dovere pagare oltre il dovuto.

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