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Buona la Pasqua, meno la TARES: ancora pasticci e assurdità regolamentari



Di il 26 aprile 2014

Terminate le celebrazioni pasquali, che hanno visto un grande afflusso di gente nelle piazze, (non si ricordava infatti tanta gente in piazza Marconi in occasione dello spettacolo di domenica sera da almeno vent’anni), segno che gli spettacoli organizzati dall’amministrazione – antinna inclusa – sono stati graditi, è tempo di tornare a parlare delle cose che in questo Comune non vanno, e non sono poche. IMG_9579

Anche oggi parleremo di TARES, vista l’attualità dei problemi legati a questo tributo, pubblicando un articolo del Comitato Civico per i Servizi che si occupa della ingiusta tassazione delle seconde case e del c.d. ravvedimento operoso, cioè della possibilità per gli utenti di pagare le bollette in ritardo pagando una piccola sanzione

 INGIUSTA TASSAZIONE DELLE SECONDE CASE

 

Tutte le abitazioni a disposizione e di tipo stagionale che non usufruiscono di riduzione per la distanza dal cassonetto o dal centro abitato, detenute dai residenti in Italia sono soggette sostanzialmente alla medesima tassazione per le abitazioni principali dei residenti in Grotte.

 

Un’ingiusta equiparazione questa, se si pensa che per un’analoga abitazione il residente all’estero  sconta una riduzione del 30%, mentre al residente in Italia non è concesso nessuno sconto.

 

Tale condizione di disparità si configura come un irragionevole trattamento, in palese violazione dei principi fissati dalle normative europee e dalle leggi nazionali.

 

La tassazione dei rifiuti, in merito alla protezione dell’ambiente, deve tassativamente rispondere al principio “chi più inquina più paga” a al principio di “proporzionalità”.

 

Così è stabilito dall’art.174, comma 2 del Trattato dell’Unione Europea e dall’art. 178 del Decreto Legislativo 152/2006 che così recita: “ La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi inquina paga. A tale fine la gestione dei rifiuti è effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza, fattibilità tecnica ed economica, nonché nel rispetto delle norme vigenti in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali.”

 

E’ pur vero che la legge sulla TARES 2013 fissa per le case a disposizione un massimo di sconto e non un minimo, ma le scelte del Comune devono attenersi ai principi avanti citati.

 

L’assurdo tra gli assurdi è che il principio “chi più inquina più paga” viene addirittura ribaltato, laddove il comune di Grotte per una casa  abitata per solo pochi giorni l’anno da una famiglia con un solo componente residente Italia, ma non a Grotte, impone una TARES superiore a quella dovuta per un’analoga casa abitata per tutto l’anno da un’analoga famiglia  residente in Grotte. In altre parole chi produce più rifiuti, quindi inquina di più,  paga meno.

 

Questa disparità di trattamento, pare che esista in tutta Italia soltanto nel comune di Grotte. 

 

Quanto qui illustrato potrebbe essere motivo di impugnativa. Ma ci sarebbero altri motivi di contestazione, quali ad esempio la retroattività del Regolamento TARES 2013 e l’assenza della preventiva approvazione del piano finanziario per la gestione dei rifiuti propedeutico all’approvazione delle tariffe. Ma su questi e altri motivi ci ritorneremo presto con un altro articolo.

 

 RAVVEDIMENTO OPEROSO

 

L’istituto del Ravvedimento Operoso consente di pagare in ritardo oltre il termine di scadenza, soggiacendo semplicemente ad una sanzione di modesta entità, ove tale ritardo sia contenuto entro determinati periodi.

 

Il Ravvedimento Operoso è previsto sia dalla normativa generale in materia, sia dall’art. 34 del Regolamento TARES 2013.

 

Esistono tre tipi di ravvedimento operoso

 

–        Ravvedimento sprint:  pagamento entro i 15 giorni successivi alla scadenza

 

–        Ravvedimento breve:  pagamento dal 16° al 30° giorno successivo alla scadenza

 

–         Ravvedimento lungo: pagamento dal 31° giorno sino al 365° giorno successivo alla scadenza

 

Qui trovate la tabella di calcolo delle sanzioni per ravvedimento operoso su foglio excel e le istruzioni per il pagamento:   TARES RAVVEDIMENTO

 

Pochi giorni fa il Comune di Grotte con  Delibera GM n.41/2014, al fine di venire incontro agli utenti che “si trovano momentaneamente in gravi difficoltà economiche” ha deciso di concedere la dilazione del pagamento della rata di saldo TARES 2013 in tre rate, l’ultima entro il 30 giugno 2014.

 

Pur apprezzando l’encomiabile gesto nei confronti dei contribuenti in difficoltà, ci si è chiesti: per quale ragione non viene invece consigliato agli utenti in gravi difficoltà economiche di pagare in ritardo usufruendo del citato ravvedimento?  In fondo i ritardatari tra sanzione e interessi,  in base ai giorni di ritardo, pagherebbero in totale tra l’1% e un massimo del 6.25%, quest’ultimo se il ritardo si potrae per un anno.

 

In questa maniera la Giunta Comunale avrebbe evitato una disparità di trattamento per quelli che hanno già pagato e gli imprecisati criteri per accertare se davvero un contribuente si trovi    “momentaneamente in gravi difficoltà economiche” (basta solo dichiararlo?).

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