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CALAMITA’ IMPREVISTA: RIFIUTI ANCHE NEL 2015. SCATTA L’EMERGENZA.



Di il 13 gennaio 2015

rifiuti non di lato

Un film già visto, un copione che si ripete da anni. Ancora oggi la nostra classe politica reclama per la gestione dei rifiuti lo stato di emergenza, in soldoni nuove Ordinanze e affidamenti diretti del servizio senza gara. E’ questo l’affare dell’emergenza.

E’ da 25 anni che si va avanti in questo modo, a partire dal 1999 e così via sotto i vari governi Capodicasa, Leanza, Cuffaro, Lombardo fino all’attuale governo in carica di Crocetta.

In questi anni si è consacrata l’incapacità totale della nostra classe politica regionale con due presidenti della Regione, uno in galera (Cuffaro) e l’ altro (Lombardo) condannato in primo grado a sei anni e otto mesi per concorso esterno alla mafia. I siciliani sono molto bravi a scegliersi i “migliori uomini” al vertice della Regione.

E’ sotto gli occhi di tutti il totale fallimento del Piano Regionale dei Rifiuti partito con Cuffaro nel 2002, dei 27 ATO veri e propri carrozzoni costosi, dove venivano assunti gli amici o parenti degli amici senza concorso, elargiti in maniera clientelare incarichi e nominati consigli di amministrazioni tutto a spese dei contribuenti, così come la mancanza di discariche pubbliche e l’assenza di un idoneo e diffuso sistema di raccolta differenziata, che hanno fatto proliferare e ingigantire le discariche private, gli affidamenti diretti senza gara o in regime di proroga, il tutto in violazione della normativa italiana ed europea,

I risultati sono stati e lo sono tutt’ora: un danno ambientale, la saturazione delle discariche, gli enormi costi del servizio e le multe milionarie che fioccano dall’Unione Europea per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata.

E come se non bastasse, gli ATO RIFIUTI, seppur soppressi, continuano a coesistere a spese dei contribuenti (personale e commissari) insieme ai nuovi organismi consortili, le cosiddette Società per la Regolamentazione del Servizio di Gestione Rifiuti (SRR), nati in sostituzione gli ATO, mentre le gestioni comunali singole o associate dei rifiuti negli Ambiti di Raccolta Ottimale (ARO) stentano a partire.

cassonetti strapieni

Tutto va rilento, anzi è quasi fermo. Regione, ATO, SRR e Comuni si rimpallano le responsabilità, mentre vari Comuni che facevano parte delle disciolte autorità d’ambito (es ATO GE.SA. AG2), stanno gestendo in proprio il servizio dei rifiuti a colpi di Ordinanze Contingibili ed Urgenti, già da oltre un anno (a partire dal 1 ottobre 2013), affidandolo direttamente, quindi senza gara, alle stesse ditte che operavano sotto la medesime autorità d’ambito in liquidazione.

E poi, che dire dei costi per i rifiuti solidi urbani sempre più alti e insostenibili, come nel caso del comune di Grotte che li dichiara nel suo Piano Finanziario striminzito e poco trasparente, redatto in totale dispregio alle norme (vedi Delibera di C.C. n.46 del 29/9/2014).

I cittadini vittime di tutto questo non sanno più a che santo votarsi. Non solo ricevono bollette con tariffe schizzate alle stelle, ma anche l’ordine di tenersi in casa per parecchi giorni la spazzatura.

Tutto all’insegna dell’emergenza e dell’illegalità.

INSOMMA CORNUTI E MAZZIATI.

MANDIAMO A CASA CHI CI STA GOVERNANDO, ANCHE CON AZIONI DI PROTESTA.

NON SERVE LAMENTARSI, NE’ ASTERNERSI DAL VOTO.

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