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DAL 2020 NON SARÀ PIÙ IL COMUNE AD APPROVARE LA TASSA SUI RIFIUTI (TARI)



Di il 12 novembre 2019

DAL 2020 NON SARÀ PIÙ IL COMUNE  AD APPROVARE  LA TASSA SUI RIFIUTI (TARI)   

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A partire dall’anno 2020, salvo proroghe, arriva la TARI 2, cioè la nuova tassa sui rifiuti che verrà approvata, non più dal Comune, ma dall’ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ex  Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

E’ quanto prevede la legge n.205/2017, che all’Art.1  comma 527, tra l’altro, attribuisce all’ARERA:

  1. h) approvazione delle tariffe definite, ai sensi della legislazione vigente, dall’ente di governo dell’ambito territoriale ottimale per il servizio integrato.

In soldoni significa che il Comune dal 2020 in poi  non fissa più la TARI, ma gli rimane il compito di predisporre apposito piano finanziario e altri documenti che verranno inviati all’ARERA (https://www.arera.it) per i relativi adempimenti, tra i quali appunto l’approvazione delle tariffe sui rifiuti.

Il tutto si svolgerà secondo le prescrizioni stabilite dalle Deliberazioni emanate dalla stessa ARERA.

Scopo di tutto ciò, almeno si spera, è la omogeneizzazione dei criteri per la determinazione delle tariffe sui rifiuti in tutti i comuni d’Italia e della qualità del servizio.

Ma il nuovo sistema (TARI 2) difficilmente potrà entrare a regime nel 2020.  Comuni non ancora pronti, anche per mancanza di personale, sono già nel caos e in molti spingono su una proroga di un anno.

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