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DECRETO “SBLOCCA ITALIA”: BLOCCATE LE RISORSE PER LA SCUOLA.



Di il 3 ottobre 2014

diritto studio

Qualcuno potrà pensare che nel titolo ci sia un errore di battitura, cioè manca una S davanti alla parola “BLOCCATE”.

Nessun errore, la parola esatta è proprio “BLOCCATE”, un controsenso rispetto al titolo del Decreto Legge “Sblocca Italia”, un paradosso rispetto alle aspettative, in altre parole un’ennesima, quanto colossale presa per i fondelli del Governo Renzi, che avrebbe fatto bene a chiamare questo Decreto “Imbroglia Italia”.

Tale imbroglio è stato smascherato dal Movimento 5 Stelle in sede di discussione del Decreto Legge “Sblocca Italia” nella Commissione della Istruzione della Camera.

In pratica determinati finanziamenti per la scuola o meglio per il diritto allo studio che erano stati esclusi dai limiti del patto di stabilità interno con legge, sotto il Governo Letta (Art.1 comma 1 e Art.2, comma 4 del D.L. 104/2013 conv. con L.128/2013;  Art.1, comma 260 della L.147/2013), con lo “Sblocca Italia” adesso non lo sono più.

Quindi il conseguimento degli scopi delle citate leggi del 2013 che erano quelli (sentite, sentite!),

–   “di favorire il raggiungimento dei più alti livelli negli studi nonché il conseguimento del pieno successo formativo…. per l’attribuzione di contributi e benefici a favore degli studenti” (art.1 comma 1 D.L. 104/2013);

–    “di garantire una programmazione degli interventi per il diritto allo studio a decorrere dall’anno 2014 e il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio(Art.2 comma 1 D.L. 104/2013),

di fatto è stato compromesso, anzi praticamente bloccato dal Decreto Legge “Sblocca Italia che impone il rispetto del patto di stabilità interno ai predetti finanziamenti per la scuola,  prima esentati.

Questo significa che gli enti pubblici preposti ai finanziamenti della scuola non potranno spendere i soldi stanziati, se prima nei loro bilanci non verranno rispettati determinati parametri per garantire un determinato indebitamento netto programmato.

E’ molto probabile, quindi, stante le disastrate finanze degli enti pubblici, che i finanziamenti per la scuola non potranno essere spesi.

Quali sono gli stanziamenti in gioco per il 2014 che rischiano di non essere spesi? E’ presto detto:

1.     per le istituzioni scolastiche paritarie, 100 milioni di euro;

2.     per il diritto allo studio, 150 milioni di euro;

3.     per contributi e benefici a favore degli studenti, anche con disabilità,   15 milioni di euro;

4.     per il fondo per il diritto al lavoro dei disabili 20 milioni di euro;

5.      per l’ erogazione gratuita di libri di testo 80 milioni di euro.

I citati 365 milioni di euro certamente sarebbero stati spesi entro i tempi programmati, ma con il Decreto “Sblocca Italia”, contrariamente a quanto annuncia il titolo, questi finanziamenti rischiano di bloccarsi, o meglio, diventare aria fritta.

blocco testa

Il problema è che prima di sbloccare l’Italia occorre che si sblocchi la mente degli italiani, soprattutto di quelli che attingono le notizie soltanto dalla televisione e dalle balle di quel Renzi che si è sempre riempito la bocca di tante belle promesse per la scuola.

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