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FORNITORI E IMPRESE DAL 2015 NON INCASSERANO PIU’ L’IVA DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – UN’ALTRA MAZZATA DI RENZI



Di il 21 gennaio 2015

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Per il disposto dall’art. 1 della legge di stabilità 2015 la n. 190/2014 (commi 629, 630, 632 e 633) i soggetti che effettuano operazioni imponibili ai fini IVA (escluse quelle soggette a ritenute a titolo di imposta) nei confronti di pubbliche amministrazioni non potranno incamerare l’IVA a debito, poichè questa verrà versata direttamente dall’Ente all’erario. Questo tipo di operazione viene chiamata “split payment”.

Questo significa che l’IVA già pagata dagli operatori, non potendo essere compensata con l’IVA, che avrebbero potuto incassare dalle pubbliche amministrazioni, rimane a credito e chissà quando la riceveranno, con l’aggravante di subire una minore liquidità e in certi casi la chiusura.

Tale disposizione ha carattere provvisorio in quanto si è in attesa della autorizzazione da parte della UE. Mancando tale autorizzazione scatteranno gli aumenti per le accise sulla benzina, gasolio e gas in modo da recuperare per l’anno 2015  la “modica” cifra di 1,716 miliardi di euro.

Per avere più dettagli, leggere QUI oppure guardare questo VIDEO

E’ questo il modo di fare crescita? Queste sono le riduzioni delle tasse?

In un crescendo di vergognosi provvedimenti legislativi, dall’IMU sui terreni agricoli, dall’aumento della tassazione per le piccole partite IVA sino al mancato versamento da parte delle pubbliche amministrazioni dell’IVA, passati quasi in sordina e con il silenzio dei principali mezzi di informazione, Renzi grazie ai suoi burattini parlamentari sta traghettando l’Italia verso il disastro economico e sociale.

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La Grecia è vicina! Ma intanto italiani godetevi gli 80 euro.

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