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Grotte: A.A.A. cercasi amministratori



Di il 10 gennaio 2014

Dopo l’articolo apparso ieri sul sito malgradotuttoweb sui 3.000 euro stanziati dal nostro comune per ripopolare la fauna selvatica, comprando e immettendo sul mercato alcune decine di conigli particolarmente prolifici, si è forse toccato l’apice di questa attività amministrativa che critichiamo nella sostanza e nella forma(poca trasparenza e totale assenza di coinvolgimento popolare nelle scelte, tanto sbandierati in campagna elettorale)

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Continuiamo a non capire, conigli fecondi a parte, la politica portata avanti da questa amministrazione.
Una marea di euro caduti a pioggia serviranno a comprare beni e servizi di ogni genere: mobili per arredare uffici, scrivanie, piante ornamentali, prestazioni per realizzare siti internet, materiale da lavoro, potatura di alberi, conigli per i cacciatori e chi più ne ha più ne metta.. per una somma totale che si aggira intorno ai 50.000 euro.

Ma non è questo a fare notizia, bensì le modalità utilizzate per attuare queste spese. Accanto a delibere che prevedono un impegno di spesa per l’acquisto di materiale vario, o di giochi per l’arredo di alcune villette comunali, o ancora per la fornitura di arredo scolastico o di arredo per ufficio tecnico, compare una delibera specifica per l’acquisto di una scrivania, di una sola scrivania. 550080

Ora, diciamo: ma non era meglio mettere insieme tutte queste spese, o almeno quelle riferite a beni simili, e indire una gara attraverso una procedura di evidenza pubblica? Perché ricorrere sempre all’affidamento diretto?
Queste somme, contenute in decine di delibere comunali apparse negli ultimi venti giorni sul sito dell’ente, come ormai da prassi, sono state e continuano ad essere stanziate senza alcuna gara, al di fuori di ogni meccanismo di trasparenza, di tutela della concorrenza e di eventuali risparmi per il Comune.

Altra questione che merita di essere attenzionata. Si sta facendo troppo spesso ricorso all’uso di somme pubbliche per fare beneficienza di ogni genere: dall’erogazione di contributi in denaro all’acquisto di generi alimentari.
Che sia chiaro è giusto assistere chi versa in situazioni di bisogno, questa è la nostra posizione, e si dovrebbe fare sempre di più destinando le risorse impiegate per spese superflue (es: acquisto di piante e conigli) a chi ha necessità più importanti, ma sarebbe altrettanto giusto, in ossequio al principio di eguaglianza sancito dalla Costituzione italiana, approvare uno straccio di regolamento comunale per ordinare la materia e dare la possibilità, in astratto, a tutti i cittadini di Grotte che versano in situazioni di indigenza, di poter richiedere un contributo comunale.

E per concludere questo breve resoconto sull’attività amministrativa svolta nelle ultime settimane, attività che critichiamo anche perché la comunità di Grotte non è resa in alcun modo partecipe delle scelte fatte, non si può non menzionare il progetto di revisione del P.R.G. ( piano regolatore generale).

Si legge infatti nelle ultime delibere approvate che sono stati stanziati circa 40.000 euro per uno studio finalizzato ad una revisione del P.R.G.
Si legge che è stato dato incarico a due esperti di portare avanti questo studio ma non si riscontra nessuna indicazione, nessun indirizzo politico dato in merito al piano stesso. Non c’è alcuna menzione del piano particolareggiato del centro storico. Non sono stati consultati i cittadini.
In sostanza i nostri amministratori invece di consultare la gente e compiere atti di indirizzo politico per guidare l’attività dei tecnici, si comportano, in relazione al P.R.G., come un privato che commissiona ad un architetto la costruzione di una casa senza però dargli alcuna indicazione sulla forma, la posizione, il colore o le dimensioni della stessa, se desidera un appartamento o una villa, se la vuole in campagna o al mare, con o senza piscina.

Cari amministratori – e se ci siete battete un colpo – potreste dire ai cittadini qual è la vostra idea sul P.R.G. del paese? 

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2 Responses to Grotte: A.A.A. cercasi amministratori

  1. giorgio on 10 gennaio 2014 at 9:43

    a mio avviso l’affidamento diretto ha un senso se i soldi vengono ripartiti equamente tra le realtà produttive presenti a grotte in modo di dare una spinta all’economia locale che non vuol proprio saperne di andare avanti. poi però, come nel caso dell’acquisto di viveri l’affidamento delle somme viene affidato a pochi lasciando gran parte delle altre attività a guardare e a provare sdegno. questo non è assistenzialismo ma puro clientelismo nei confronti di chi ha ricevuto viveri o contributi in denaro (che si sentono obbligati quasi a contraccambiare in futuro il favore con qualche voto) e nei confronti di chi questi viveri li ha venduti al comune (amici di amici)…. ai posteri l’ardua sentenza

  2. maiko on 10 gennaio 2014 at 16:28

    io aspetto le ville tante sbandierate in campagna elettorale

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