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Grotte: gli Avvisi di Accertamento dei Rifiuti 2008 sono tutti Errati e vanno Sospesi



Di il 4 febbraio 2014

Non è bastato il caos delle rate IMU, delle rate TARES, del contributo di 30 centesimi al mq per lo Stato, della Mini-IMU, delle tariffe e regolamento retroattivi, dei questionari TARSU/TARES privi di istruzione,  ci mancava pure l’accertamento della tassa sui rifiuti per l’anno 2008. Una vera persecuzione del contribuente che, a questo punto non sa più darsi pace, costretto come è ad un continuo calvario tra consulenti, comune e poste, oltre le lunghe attese. Non se ne può più!Municipio-di-Grotte

Questi sono i veri problemi creati dalla nostra classe politica dominante, che ha distrutto la nazione trascinando alla fame e al caos gli italiani, dei quali vengono calpestati i diritti più elementari, che vanno dalla informazione e all’assistenza, compresa quella fiscale.

Molti cittadini di Grotte si sono visti recapitare delle buste verdi con gli avvisi di accertamento TARSU 2008, incomprensibili per le comuni persone e per di più pieni di errori, guarda caso tutti a sfavore dei contribuenti.

Sia ben chiaro. La evasione va scovata, ma non sparando nel mucchio (vengono accertate a tappeto CENTINAIA DI unità immobiliari risultanti al catasto, salvo quelle già tassate), bombardando di sanzioni i cittadini per fare cassa a tutti i costi e costringendoli a ulteriori spese per consulenze e ricorsi.

Entrando un po’ nel merito, elenchiamo una casistica, seppur non completa, di problematiche ed errori sistematici riscontrati negli avvisi di accertamento 2008, tenuto conto di quanto disposto dal Decreto Legislativo 507/1993 e dal Regolamento Comunale approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.13/1996.

  • L’avviso di accertamento per la TARSU 2008 è confusionario e impasticciato, non si capisce chi sarebbe l’ente accertatore: il Comune o l’ATO  GESA AG2 soppresso.
  • In base a quale titolo o delega prevista dalla legge, l’ATO GESA AG2 si arroga il compito di eseguire gli accertamenti TARSU 2008?
  • Nell’avviso vengono indicati due uffici tributi: uno presso il Comune in Piazza Umberto I a Grotte e l’altro presso l’URP ufficio tributi dell’ATO GESA AG 2 in Piazza Trinacria – Aragona, mentre il responsabile è uno soltanto per informazioni, riesame e accertamento con adesione.
  • Da una parte si scrive che l’accertamento di adesione va presentato all’ATO GESA AG2 e in un successivo rigo si dice che può essere presentato al responsabile del procedimento.
  • Vengono applicate sia alla denuncia infedele, sia all’omessa dichiarazione le medesime sanzioni, seppur diversificate dalla legge.
  • La maggiore TARSU  relativa al 2008 in dipendenza di denunce infedeli in epoca anteriore o per adeguamento ad almeno l’80% della superficie catastale è già prescritta.
  • L’adeguamento all’80% della superficie catastale è erroneamente considerato denuncia infedele per le dichiarazioni già esistenti. Il Comune, come prevede la legge, aveva o ha soltanto il compito di comunicare l’adeguamento senza applicare sanzioni e interessi.
  • Non viene allegato l’atto ufficiale del catasto che accerti la superficie catastale, ove questa non dovesse risultare dalla visure catastali.
  • Erroneamente in caso di definizione agevolata la riduzione per il 2008 va concessa a 1/4  e non a 1/3, quest’ultimo valido a partire dal 2012.
  • La sanzione minima non va applicata alle singole unità immobiliari, ma all’omessa denuncia che per regolamento (Art.6, ultimo comma) è unica e comprende tutte le unità immobiliari tassabili.
  • Gli avvisi fanno riferimento a molteplici motivazioni degli accertamenti elencate alla rinfusa, senza riferire quale di esse  riguardi l’omissione contestata e che consenta al contribuente di poter eventualmente controdedurre.
  • Non è chiaro se il ricorso può essere presentato direttamente al comune di Grotte.

Gli avvisi di accertamenti, così come impostati, sono poco chiari, ingannevoli e  pieni di errori e perciò vanno riesaminati, anche perchè, data la mole degli avvisi di accertamento,  l’Ufficio Tributi del comune di Grotte non potrà farvi fronte. Lo stesso dicasi dell’Ufficio Tributi dell’ATO GESA AG2 dove si registrano file interminabili per  la compresenza di utenti di altri comuni.

GLI AMMINISTRATORI INCAPACI DI FARE UN ACCERTAMENTO MIRATO, SANNO SOLO SPARARE NEL MUCCHIO E DISTURBARE SISTEMATICAMENTE UN’INTERA POPOLAZIONE.

UNA VERA VERGOGNA!

 

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