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Grotte: Grillino cacciato fuori dal Sindaco



Di il 7 marzo 2014

Di questi tempi l’educazione è un valore prezioso e peccato che non lo si possa aggregare ai beni che compongono il PIL di un paese, cioè la ricchezza di una collettività, altrimenti la Sicilia sarebbe un paese estremamente ricco. L’educazione e l’ospitalità sono quei valori che nessuna crisi, per quanto profonda e violenta sia stata, ha mai eliminato dal dna del popolo siciliano.

Ma da queste parti, purtroppo, sembra che alle difficoltà delle famiglie di arrivare alla seconda settimana del mese, alle tasse di ogni genere e forma, che un mese si e un mese sempre si devono pagare, alle inefficienze della macchina amministrativa, alle mancate promesse elettorali (75% docet), a Viareggio e alla dose di fantasia impiegata dai nostri politici per trasportare il mare a Grotte, con moli, porto e barche annessi, a tutto questo e a tanto altro ancora, sembra doversi aggiungere anche un preoccupante deficit – speriamo temporaneo – di buone maniere da parte di chi ci governa.

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Un nostro attivista, ieri sera, in qualità di cittadino del Comune di Grotte, che vive a Grotte e come tutti i cittadini di Grotte paga le tasse in questo paese, si è recato in Comune per incontrare il funzionario dell’ATO Rifiuti ed espletare una pratica personale.

Allo scadere del tempo di ricevimento e dopo tre ore di attesa per incontrare il funzionario, erano rimaste in fila solo quattro persone, tra cui il nostro attivista..
Entrati tutti all’interno dell’ufficio avevano capito che sarebbero dovuti ritornare il martedì successivo.
Ma ecco che in quel preciso momento fa il suo ingresso anche il Sindaco Fantauzzo, che rivolgendosi al nostro attivista gli fa notare che il Comune sta facendo un servizio extra e che lui viene troppo spesso durante le ore di ricevimento. Dopo di che il sindaco, con un atto di imperio, fa accomodare fuori dall’ufficio il nostro attivista, l’unico ad essere allontanato tra i quattro cittadini presenti.

Sui giornali forse domani leggerete che un pericoloso grillino, sfascista, disfattista e ragazzaccio da bar, sicuramente armato fino ai denti di codici e testi tributari era in procinto di vilipendiare le istituzioni e di attentare con le sue temibili armi anche all’incolumità fisica di politici e funzionari. E per questo il Sindaco Fantauzzo è dovuto tempestivamente intervenire.

 

Torniamo seri. Il nostro Primo Cittadino purtroppo non è nuovo a queste manifestazioni di affetto nei confronti del Movimento 5 Stelle.
Sono ancora vive negli occhi dei grottesi le immagini della indegna “ospitalità” riservata dall’allora candidato a Sindaco Paolino Fantauzzo al deputato regionale Giancarlo Cancellieri, giunto a Grotte per comiziare. Guarda il video (durata 1′):

Ma né allora, né adesso questo MoVimento ha invocato l’intervento delle “camicie nere”. Non siamo né violenti né fascisti, anche se a qualcuno fa comodo o vuole continuare a credere questo. Che lo faccia pure, se gli fa piacere.

Dal canto nostro non possiamo che rammaricarci per questi comportamenti che sono indice, forse, di un eccessivo nervosismo, che  – consentiteci di dire – non dovrebbe così apertamente essere manifestato da chi riveste un’importante carica istituzionale.

Vorremmo, con l’occasione, anche ricordare al Sindaco che il palazzo comunale non è un fortino da “presidiare”, al pari  dell’amministrazione che spesso in passato il nostro primo cittadino si è onorato di “presiedere”, ma è un luogo dei cittadini e per i cittadini, in cui gli amministratori dovrebbero farsi in quattro per assicurare tempestivamente i servizi che la legge impone loro di erogare.

 

Ai cittadini di Grotte, purtroppo, non risulta che questo comune, malamente presidiato, stia brillando per efficacia ed efficienza dell’azione svolta. Ma i cittadini, si sa, sono pronti a perdonare tutto. Cerchiamo però almeno di “presidiare” affinché non si perdano anche le buone maniere.

 

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