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GROTTE: IL PREMIO RACALMARE NON C’È PIÙ.



Di il 25 novembre 2018
  • 4CA6EAA7-B41D-4C4D-A08C-98BEB76CA84D“INCLUSIONE, CONDIVISIONE e PARTECIPAZIONE, sono le parole chiave del nostro progetto, che si pone l’obiettivo di ritrovare quel senso di comunità ormai perduto”. Così si è presentato agli elettori il nostro candidato sindaco di Grotte del Movimento 5 Stelle, Dino Morreale.
    “Lavoreremo per superare ogni contrapposizione, invitando le energie migliori a partecipare ai tavoli tematici, che saranno organizzati dalla Nuova Amministrazione Comunale”.
    Questo è quanto abbiamo promesso in campagna elettorale ed oggi, anche se dai banchi dell’opposizione, abbiamo l’obbligo morale di lottare per il raggiungimento di questi obiettivi, nonostante il Sindaco Alfonso Provvidenza non perda occasione per ricordare il successo elettorale : ha vinto le amministrative con ben 1.800 voti.
    Pur non di meno, continuiamo nella nostra opera di persuasione nei suoi confronti, invitandolo ad indossare i panni di “Sindaco”, sindaco non solo di una parte della comunità, ma anche di coloro, quei pochi (circa 1.400), che non lo hanno votato.
    Con nostro rammarico si legge negli atti il vecchio ed antiquato modo di gestire la cosa pubblica. Scelte che sono il prodotto di una visione della “politica” che noi cerchiamo di superare.
    Infatti,sembrano lontani i tempi in cui il Premio Racalmare Leonardo Sciascia, con la generosa collaborazione di personalità di fama nazionale, si apriva alla cittadinanza: è come se il vecchio e antiquato modo di gestire la cosa pubblica , abbia preso, ancora una volta, il sopravvento, facendolo diventare “cosa loro”.
    L’ammucchiata civica che ha sostenuto l’attuale Sindaco, prometteva “trasparenza”, “democrazia partecipata di tutti i cittadini grottesi”, “coinvolgimento degli stessi alla vita amministrativa”, “CULTURALE”, omettendo che la partecipazione fosse stata limitata alla discrezionalità di Sindaco e Presidente del consiglio comunale (quest’ultimo eletto con ben 751 preferenze).
    Il premio Racalmare Leonardo Sciascia così come lo abbiamo conosciuto, con la giuria popolare e grande partecipazione, non c’è più. La cittadinanza nulla sa di cosa sia stato organizzato e si ha la sensazione che lo spirito ed il valore di questo prestigioso Premio ( e di colui che lo ha istituito), siano stati traditi ed il tanto decantato “potenziamento culturale”, ahimè, non è stato recepito.
    Cala il silenzio e il mistero sulle opere, sui libri: non ci sono autori, non ci sono dibattiti, non ci sono spunti e occasioni di valutazioni: solo una rete di relazioni che conducono ad una casa editrice.
    Ammirevole!
    Si, ammirevole perché la Sellerio,infatti, necessita di slancio! E non è certamente sui meriti, il prestigio o la serietà di suddetta casa editrice, che s’intende focalizzare l’attenzione; non è, sicuramente, un attacco alla Sellerio, il nostro : è il contorto, inaspettato e poco palese modus operandi con cui si è imbastito un nostro fiore all’occhiello come il Premio Racalmare: sì, IMBASTITO!
    Un premio ad una casa editrice, che sia la Sellerio o altre, acquista corpo e valore se dato come “ cameo” e non come ripiego!
    Non intendiamo fare sterili polemiche; non intendiamo disprezzare l’impegno di chi sta contribuendo a quest’ultima edizione del premio letterario ed a cui, mestamente, auguriamo buon lavoro.
    Ci pare utile sottolineare, ancora una volta, che la nostra proposta politica, quella del M5S, è diversa.
    Ammirevole, altresì, lo sforzo, l’impegno dimostrato da questi “nuovi” giurati; validi giurati selezionati in base a curriculum di tutto rispetto, curriculum ” scelti fra centinaia!”
    Questa edizione 2018 del Premio Racalmare Leonardo Sciascia, difficilmente lascerà traccia, perché “riservata”, perché il coinvolgimento di quella parte di cittadini non ritenuta all’altezza per comprensione e valorizzazione, è irrilevante, è inopportuno quasi.
    Non lascia traccia nella memoria di quei cittadini, non dimentichiamolo, che costituiscono la nuova leva: i giovani individui che crescono!
    Infine, concludendo,peccato che il premio Racalmare Leonardo Sciascia abbia un regolamento di cui non sembra aver tenuto conto l’organizzazione per l’edizione 2018: Regolamento approvato con deliberazione consiliare e poi maldestramente modificato con una successiva delibera consiliare.
    Ad Maiora

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