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GROTTE: LETTERA APERTA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DOTT. FILIPPO VITELLO



Di il 2 giugno 2016

DA QUALI MANI PARTIRÀ L’APPLAUSO?

                                                       man writing a contractLETTERA APERTA

Egr. Dott. Salvatore Filippo Vitello,

chi Le scrive vuole far sentire la voce di cittadini, giovani e meno giovani, che non ne possono più di subire il malcostume e l’ipocrisia di una classe politica, dal governo nazionale alla giunta di un piccolo comune, incapace di rispondere ai bisogni economici e di legalità della gente.

Grotte, ma non solo, è un paese in agonia: un paese sempre più vuoto e spettrale, tasse e costi dei servizi (acqua, rifiuti, IMU, TARI) insostenibili, il lavoro una chimera, i decessi più del doppio dei nati, giovani e adulti che emigrano, attività economiche che chiudono per sempre, saracinesche dei locali che si affacciano lungo il corso principale abbassate per sempre.

Ad aggravare tutto ciò, è poi la mancanza di un rinnovo della classe politica, che direttamente o indirettamente, si alimenta e si autoconserva con favori e contributi, affidamenti diretti senza gara degli appalti, forniture e servizi, voti (riconoscibili) di scambio, il tutto nella quasi totale mancanza di trasparenza in dispregio delle norme vigenti e assenza di controlli amministrativi.

Ciò che diremo qui, in merito al Convegno sulla Legalità del 4 giugno 2016 da tenersi nell’auditorium San Nicola, presso il quale Lei, signor Procuratore, insieme a Leonarda Gebbia interverrà in memoria delle vittime innocenti di mafia, non attiene al tema in sè del Convegno stesso, ma all’ipocrisia di una classe politica che si fa promotrice della legalità soltanto a parole.

Le ricordiamo, Signor Procuratore, che in detto convegno siederanno insieme a Lei e certamente l’applaudiranno, politici che giorni fa (22 aprile) hanno permesso che si tenesse in un locale pubblico del Comune di Grotte la presentazione del libro “Cuffaro – Tutta un’altra storia” alla presenza di Totò Cuffaro, condannato per reati gravissimi con sentenza definitiva per fatti di mafia, più precisamente per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio.

Ebbene i signori politici, gli stessi che il 22 aprile sono intervenuti di persona, dispensando applausi e manifestazioni di stima al candannato Totò Cuffaro, saranno presenti nel convegno del 4 giugno 2016 per tributare a Lei, Signor Procuratore, e a Leonarda Gebbia, sorella di vittima innocente di mafia, elogi e battimani.

Un fatto vergognoso questo, ove si pensi che Totò Cuffaro, in quanto Presidente della Regione, ha favorito con il suo comportamento gli uomini di mafia rei di gravi delitti e di aver ammazzato innocenti, che Lei, Signor Procuratore, sarà chiamato a celebrarne la memoria.

Lei Signor Procuratore, non ritiene imbarazzante dover sentire l’applauso in memoria delle vittime innocenti per mafia, che certamente partirà dalle stesse mani che mese addietro hanno applaudito il pregiudicato per fatti di mafia Totò Cuffaro?

Ma al di là delle anzidette considerazioni, noi non abbiamo nulla in contrario che si celebri il convegno del 4 giugno, anzi ben vengano altre iniziative in tal senso, ma condanniamo e ci disgusta la doppiezza di taluni politici, divenuti ormai falsi paladini della legalità e dell’antimafia.

Ad ogni buon conto, Signor Procuratore, di Lei noi abbiamo e conserviamo una grande e sincera stima. Siamo certi che Lei parteciperà al Convegno sulla legalità portando la sua esperienza e saggezza.

Pur nondimeno abbiamo sentito il dovere di informarLa, su chi Le sarà seduto accanto.

Un Cordiale Saluto e Buon Lavoro!

Grotte 02.06.2016 Festa della Repubblica Italiana

Meetup Grotte 5 Stelle

 

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