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Grotte. Questa TARES non va pagata



Di il 15 gennaio 2014

Tariffe illegittime provenienti da un regolamento non efficace e da un inesistente piano finanziario. A breve i moduli per i ricorsi

Le tariffe TARES approvate dal Comune di Grotte con delibera di Consiglio Comunale n. 71 del 13/11/2013 (vedi delibera) potrebbero essere inficiate per tutta una serie di violazioni di norme, per ritardi e omissioni in capo agli amministratori e ai consiglieri comunali.

Le motivazioni della illegittimità delle tariffe TARES approvate sono da individuare nella ritardata approvazione del Regolamento TARES, nella preventiva mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano di Gestione dei Rifiuti e nella retroattività del tributo.

REGOLAMENTO TARES APPROVATO CON RITARDO

La TARES è un tributo istituito dall’art.14  del D.L. 201/2011 conv. con L.214/2011 (legge Salva Italia), quest’ultima entrata in vigore il 28/12/2011.

Va subito detto che sin dall’aprile del 2012 erano già stati scelti dalla legge i criteri del DPR 138/1998 da disciplinare con regolamento TARES, il quale, per avere efficacia a partire dal 1° gennaio 2013, doveva essere obbligatoriamente adottato dal comune di Grotte entro il 31 dicembre 2012, termine questo stabilito dall’art.52, comma 2 del D.Lgs 446/1997 e richiamato appunto dall’art. 14, comma 22 della legge Salva Italia.

Così non è stato. Il Comune di Grotte ha preferito, senza un’apparente valida ragione, tergiversare ed adottare con forte ritardo il regolamento TARES nel novembre 2013.

ASSENZA DI PIANO FINANZIARIO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI APPROVATO PREVENTIVAMENTE DAL CONSIGLIO COMUNALE

In base alla legge (art. 14, comma 23 del Salva Italia) “il Consiglio Comunale deve approvare  le  tariffe  del  tributo entro il termine fissato da  norme  statali  per  l’approvazione  del bilancio di previsione,  in conformità  al  piano  finanziario  del servizio di gestione dei rifiuti urbani,  redatto  dal  soggetto  che svolge il servizio  stesso  ed  approvato  dal  medesimo  consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi  vigenti in materia”.

Inoltre l’art.8, comma 4 del D.P.R. 138/1998 sancisce che “sulla base del piano finanziario l’ente locale determina la tariffa, fissa la percentuale di crescita annua della tariffa ed i tempi di raggiungimento del pieno grado di copertura dei costi …”.

Ebbene, sino ad oggi non ci risulta che il Consiglio Comunale di Grotte abbia approvato un Piano Finanziario del Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani per l’anno 2013 e comunque prima dell’approvazione delle tariffe TARES avvenuta con delibera di C.C. n. 71 del 13/11/2013, ove sì viene richiamato genericamente tale piano, ma senza gli estremi di approvazione.

Ancora non è dato sapere se tale piano finanziario esista e se sia stato approvato dal Consiglio Comunale, né vi è traccia sul sito web o nell’albo pretorio online del comune, nonostante il Movimento 5 Stelle di Grotte ne avesse chiesto, circa 30 giorni fa, la pubblicazione con istanza di accesso civico del 16/12/2013 prot. 14295 (vedi pdf: istanza accesso civico)

RETROATTIVITA’ DELLE TARIFFE

La legge vieta la retroattività dei tributi e gli effetti del regolamento non possono essere retroattivi. Infatti in base all’art.11 delle pre-leggi e in particolare all’art.3 della L.212/2000 (Statuto del Contribuente) è vietata la retroattività delle disposizioni normative e regolamentari  e pertanto le nuove tariffe possono dipendere da un regolamento che può avere effetto solo per l’anno successivo. In pratica il Comune per il 2013 non può richiedere la nuova tariffa TARES maggiorata, ma soltanto quella della TARSU applicata nel 2012.

POSSIBILITA’ DI RICORSO PER ANNULLAMENTO DELLE TARIFFE TARES 2013

Dalle superiori argomentazioni si deduce che le tariffe della TARES approvate dal Consiglio Comunale di Grotte, non sarebbero valide in quanto provenienti da un regolamento non efficace e da un inesistente piano finanziario della gestione dei rifiuti mai approvato.

Appurato quanto sopra, sarà possibile per tutti i contribuenti, che ne avessero interesse, di attivare una serie di tutele e di legittima difesa a mezzo di apposito ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, che non necessita della nomina del difensore per controversie inferiori a € 2.582,28.

A tal proposito il Movimento 5 Stelle di Grotte si adopererà eventualmente a istituire un apposito comitato cittadino.

In ogni caso nei prossimi articoli su questo blog daremo consigli su come fare i ricorsi.

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