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IMU AGRICOLA: LA STERILE PROTESTA DEL COMUNE DI GROTTE CONTRO IL GOVERNO RENZI



Di il 8 febbraio 2015

imu protesta comune

In data 14 gennaio 2015, il Consiglio Comunale di Grotte, riunitosi a spese dei cittadini su istanza della minoranza per trattare un solo punto all’ordine del giorno, ha deliberato di attivare una formale protesta contro il Governo Renzi per la sospensione o eliminazione dell’IMU 2014 sui terreni agricoli, in quanto essendo “tassa iniqua ed inopportuna, viola palesemente lo statuto del contribuente (legge 27/luglio/2000 n.212) per il mancato rispetto del principio della non retroattività delle norme tributarie”.

Alcuni giorni dopo, esattamente in data 24/1/2015, il Governo Renzi emana il D.L. 4/2015 con cui addirittura si impone a partire dal 2015 il pagamento dell’IMU agricola anche ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli di 23 comuni della provincia di Agrigento, compreso Grotte e Racalmuto, già esentati dall’IMU nel 2014. Non vale più il semplice dato dell’altitudine, ma un parametro ancora più sballato della MONTANITA’ (vedi comunicato ISTAT).

Il comune di Roma (altitudine ISTAT m 20), sentite un po’, è PARZIALMENTE MONTANO, mentre Grotte (altitudine ISTAT 516 m) e Racalmuto (altitudine ISTAT m 445)  con agricoltura più svantaggiata sono comuni NON MONTANI.

Un assurdo metodo, un’assurda tassa!

Di male in peggio.

Non è bastata la protesta dei consiglieri comunali. Anche la Giunta Comunale, con provvedimento di G.M. n.7 del 3/2/2015 (Vedi Delibera), ha deliberato di esprimere formale protesta contro il Governo Renzi per sospendere l’IMU agricola.

Ci chiediamo. Come mai nessun atto deliberativo di protesta di analogo contenuto e nessuna mobilitazione invece per gli iniqui aumenti per il 2013 e 2014 dell’IMU, la TASI sui fabbricati e aree fabbricabili per gli aumenti del costo di rifiuti e il rincaro della relativo TARES e TARI, approvati in un batter d’occhio in modo retroattivo dallo stesso Consiglio Comunale?

Forse che la svalutazione di decine di milioni di euro del patrimonio locale a causa dell’IMU e della TARI sui fabbricati e lo spopolamento di una popolazione, dove i deceduti sono quasi il doppio dei nati e persone giovani e meno giovani fuggono in massa, non meritavano o meritano un’altrettanta vibrata protesta e una forte mobilitazione?

Dove erano i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza quando un gruppo di cittadini si riunì di recente nella sala consiliare per discutere sulla iniqua tassa sui terreni edificabili, di fatto non edificabili?

Quando mai è stato convocato il Consiglio Comunale e la Giunta per discutere delle numerose bollette sulla tassa rifiuti piene di errori notificate dalla GE.SA. AG2 e dal Comune?

A quali forze lavoro si rivolgono i consiglieri comunali, visto che in paese siamo rimasti ormai in pochi? Dove è finita la massa di cittadini o degli agricoltori pronti per la protesta e la mobilitazione, se a girarsi intorno troviamo per la gran parte pensionati e impiegati pubblici?

Cosa ha fatto di concreto dunque il Comune di Grotte per limitare questo tracollo socio-economico della nostra comunità? A parte qualche demolizione, il nulla. A fronte di centinaia di migliaia di euro di aumento di tasse per i cittadini grottesi, il Comune di Grotte ha ridotto di poche migliaia di euro le spese correnti. Quasi tutti i minori trasferimenti da parte dello Stato e della Regione sono stati riversati sui cittadini, peraltro vessati da leggi, disturbati ogni giorno da esose bollette, accertamenti e adempimenti fiscali a non finire.

I consiglieri comunali, Sindaco e amministratori, dopo che essi stessi hanno fatto da boia e continuano a farlo loro malgrado in esecuzione a leggi approvate sotto i governi Monti, Letta e Renzi sostenuti dal PD e dal ex PDL per spillare soldi ai cittadini con tasse vertiginose, improvvisamente si accorgono della nuova batosta fiscale targata Renzi, quale l’IMU agricola

A che servono quindi le sterili e tardive deliberazioni di protesta contro l’IMU agricola, dimenticando che quella relativa al 2014, da pagare entro il 10 febbraio 2015, è già stata scippata alle casse del Comune di Grotte per un importo di euro 80.325,40 a copertura degli 80 euro elargiti ai meno bisognosi. Per non parlare poi della IMU agricola maggiorata del 21%, pari a euro 97.049,31, che lo Stato incasserà per l’anno 2015.

Sindaci, amministratori e consiglieri volete davvero mettere in atto azioni concrete diprotesta “per contrastare questa nuova ed ingiusta tassa” ed “esprimere forte dissenso nei confronti del Governo per la istituzione dell’IMU agricola”(così scrivete nelle delibere), dimettetevi in massa e proponetelo di farlo ad altri Comuni.

Tutto il resto è aria fritta.

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