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IN ARRIVO LA TASI: UN COLPO MORTALE ALL’ECONOMIA GROTTESE



Di il 2 settembre 2014

chiuso per tasse

A giorni probabilmente verrà deliberata dal Comune di Grotte la nuova TASI (tassa sui servizi indivisibili).

Un’altra tassa, anzi una nuova mazzata in arrivo che andrà a colpire indiscriminatamente le tasche dei Grottesi e come un folletto turbo aspirerà i famosi 80 euro.

TASI mazzata

Un vero massacro fiscale.

Saranno colpiti forse anche gli affittuari, che per ironia della sorte erano stati preavvisati dal cartello “AFFIT-TASI”.

La giustificazione che accamperà il Sindaco Paolino Fantauzzo sarà di questo tenore: “è tutta colpa dei minori trasferimenti dello Stato e della Regione”. Certamente non potrà dire lo stesso delle quasi 60.000 euro di indennità di carica che, secondo le promesse elettorali, sino ad oggi dovevano entrare nel bilancio comunale e non nelle tasche del Sindaco e degli Assessori. Per non parlare poi di tutta una serie di spese comunali che si potrebbero evitare, ma di ciò ne parleremo in seguito.

In merito poi ai minori trasferimenti ci sia consentito di fare qualche appunto.

Se ancora qualcuno non l’avesse capito i legislatori nazionali, a partire dal Governo Monti sino ad arrivare all’attuale governo Renzi, hanno messo in campo una serie di provvedimenti legislativi, quali il patto di stabilità interno, riduzione dei trasferimenti ai comuni e un generale smisurato aumento di tasse, che mirano ad annientare il nostro tessuto economico e lo stato sociale garantito dalla Carta Costituzionale. Scopo di tutto ciò è il prelievo forzoso dei risparmi degli italiani e rendere l’Italia meno competitiva, ad esempio rispetto alla Germania.

Per far questo i nostri legislatori, PD e PDL in testa, hanno iniziato questa distruzione partendo dal basso: piccole e medie imprese (artigiani, commercianti, agricoltori, pescatori e professionisti), cittadini a basso reddito, la scuola, la sanità, lo stato sociale. Inoltre, facendosi scudo delle balle mediatiche, addirittura continuano a far credere alla gran parte della popolazione che con le riforme, la lotta all’evasione e il taglio delle spese (spendig review) la situazione economica migliorerà. Ma è tutto un bluff e i numeri ISTAT la dicono lunga su questo.

Come è un megabluff chiamare tagli alla spesa pubblica anche i minori trasferimenti ai comuni, a sua volta trasformati dagli stessi enti in tributi e tasse comunali.

La tragicomica conseguenza di tutto ciò è che “per un abbassamento di tasse si mettono altre tasse”, una contraddizione in termini da far accapponare la pelle. E’ esattamente ciò che implicitamente ci dicono in coro sulle TV governanti e paggi della stampa di regime.

Quindi “godiamoci” l’aumento della pressione fiscale (44%) e il disastro economico ove, da una parte prosperano gli intoccabili della casta e dei privilegiati: i politici, i percettori di pensioni e stipendi d’oro soprattutto nella pubblica amministrazione, le lobbyes, i grandi gestori dei servizi pubblici, le banche destinatarie di un opulento regalo  di ben 7,5 miliardi di euro elargito dallo Stato e dall’altra i disoccupati, i cassintegrati, i precari, i bisognosi e il ceto medio basso condannati ad ingigantire la schiera dei poveri assoluti e relativi.

Anche al Comune di Grotte, a torto o a ragione, in ossequio al criminale disegno della distruzione economica del Paese Italia toccherà fare il boia per infliggere il colpo mortale all’economia locale introducendo la nuova famigerata tassa sugli immobili (prime abitazioni, seconde case e terreni edificabili), appunto la TASI, che ricordiamo è una IMU mascherata.

Ovviamente tutto all’insegna dell’austerità, dei vincoli dei trattati europei, della perduta sovranità dello Stato Italiano, del Fiscal Compact, del pareggio in bilancio in costituzione e con il beneplacito della TROIKA (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale).

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