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IN ARRIVO L’IMU ANCHE PER I TERRENI AGRICOLI DEL TERRITORIO DI GROTTE



Di il 3 maggio 2014

A RISCHIO IMU I TERRENI AGRICOLI DEL TERRITORIO DI GROTTE. NON CI RIMANE CHE RINGRAZIARE IL PD E RENZI

imu

E’ ormai inveterata l’abitudine da parte dei nostri governi, non escluso quello in corso, di fare uso della semantica in modo truffaldino e fuorviante. Si intitolano le leggi in una maniera, ma nei propri articolati si dice tutto l’opposto.

Esempi:

“Legge Salva-Italia” – Legge che ha distrutto l’Italia;

“Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti” – dove non viene abolito nulla;

“Abolizione delle province”, ma aumentano le aree metropolitane, 26 mila consiglieri comunali e 5 mila assessori;

“Rivalutazione del capitale della Banca d’Italia” – in realtà è un regalo di 7.5 miliardi alle banche e assicurazioni;

“Abolizione dell’IMU per la prima casa”, aboliscono la parola IMU per la prima casa e gli cambiano il nome con TASI.

            Un altro esempio di quanto siano ancora dei buffoni i nostri legislatori è confermato dall’art.22 del Decreto Legge 24.04.2014 n° 66 intitolato: Riduzione delle spese fiscali.

            L’articolo 22, che mira a recuperare in tutta Italia 350 milioni di euro, contiene invece aumento di tasse retroattive quali:

1)   –  per il comma 1 – Gli  imprenditori  agricoli produttori di energia  elettrica  da  fonti rinnovabili  agroforestali non pagheranno più la tassa nella forma agevolata, cioè sul reddito agrario ma sul 25% degli incassi;

2)    –  per il comma 2  – C’è il rischio che ditte semplici, coltivatori diretti e imprenditori agricoli proprietari di terreni agricoli nel territorio di Grotte dovranno pagare l’IMU per i terreni agricoli.

 E BRAVI! Lo Stato elargisce 80 euro agli impiegati togliendoli agli agricoltori e ai proprietari di terreni.

E’ COSI’ CHE SI AIUTA L’ECONOMIA?  UNA VERA VERGOGNA.

 Si riporta il testo dell’art.22 del Decreto Legge 24.04.2014 n° 66

 Art. 22

(Riduzione delle spese fiscali)

1. All’articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, le parole: “e si considerano produttive di reddito agrario” sono sostituite dalle seguenti: “. Il reddito e’ determinato applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto il coefficiente di redditivita’ del 25 per cento,”. Le disposizioni del presente comma si applicano a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013 e di esse si tiene conto ai fini della determinazione dell’acconto delle imposte sui redditi dovute per il predetto periodo d’imposta.

2. Il comma 5-bis dell’articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, e’ sostituito dal seguente: “5-bis. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, e dell’interno, sono individuati i comuni nei quali, a decorrere dall’anno di imposta 2014, si applica l’esenzione di cui alla lettera h) del comma 1 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sulla base dell’altitudine riportata nell’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), diversificando eventualmente tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, e gli altri ed in maniera tale da ottenere un maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro a decorrere dal medesimo anno 2014. Il recupero del maggior gettito, come risultante per ciascun comune a seguito dell’adozione del decreto di cui al periodo precedente, e’ operato, per i comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Siciliana e Sardegna, con la procedura prevista dai commi 128 e 129 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e, per i comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in sede di attuazione del comma 17 dell’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.”


One Response to IN ARRIVO L’IMU ANCHE PER I TERRENI AGRICOLI DEL TERRITORIO DI GROTTE

  1. […] delle elezioni europee del 2014 aveva denunciato in un articolo del proprio blog del 3/5/2014   (vedi articolo) la probabile introduzione dell’IMU agricola, come puntualmente si è verificato, anche nel […]

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