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LA VERGOGNA DEI RIFIUTI. LA CITTA’ UNA DISCARICA A CIELO APERTO.



Di il 27 luglio 2016

RIFIUTI

L’Amministrazione Fantauzzo del Comune di Grotte ha la responsabilità di non avere avviato la raccolta differenziata domiciliare “porta a porta”, procedendo ripetutamente da anni a fare illegalmente affidamenti diretti per milioni di euro senza gara, in violazione alla normativa in materia di appalti e di non avere raggiunto il minimo previsto dalla legge pari al 65% di differenziata in violazione alla normativa in materia ambientale

Il risultato di tutto ciò è che in questi giorni, sotto il sole cocente in piena estate, si sono presentati agli occhi degli abitanti, visitatori e turisti, sgradevoli quanto maleodoranti grossi cumuli di rifiuti attorno a cassonetti stracolmi, divenuti delle vere e proprie minidiscariche, sia in centro abitato che nelle periferie in “buona” compagnia di cani randagi, insetti, incendi, diossina e odori nauseabondi.

Inutili le lamentele e le proteste dei cittadini, meno risolutivi i provvedimenti emergenziali dei nostri amministratori regionali e comunali.

I rifiuti ammassati per le strade, non per un evento imprevedibile, sono lo specchio e il risultato di una classe politica negligente, incapace, inefficiente e anche molto furba, come nel caso di sindaci, tra cui il sindaco di Grotte, che trincerandosi dietro lo stato di emergenza, complice il governo regionale, hanno bypassato le leggi ordinarie per affidare per diversi anni la raccolta indifferenziata sempre alle stesse ditte, senza gara e per parecchi milioni di euro il servizio dei rifiuti, favorendo nel contempo i proprietari di discariche private, addossando i maggiori costi e  l’ecotassa sul conferimento agli ignari cittadini.

MA CHI HA FAVORITO QUESTO STATO EMERGENZA?

Semplice, la Regione e a ruota molti Sindaci che tutto hanno fatto tranne che organizzarsi efficacemente per ridurre e recuperare i rifiuti  mediante una raccolta differenziata in larga scala.

L’accumulo dei rifiuti, in questi giorni, non è ad esempio  così sentito nei comuni (Delia, Sommatino, Butera ecc.) che da tempo praticano la raccolta differenziata.

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SITUAZIONE REGIONALE

La Regione Siciliana è la principale responsabile di questo disastro ambientale, ove si pensi che per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti i politici ha badato soprattutto a creare carrozzoni (ATO RIFIUTI), dove ha permesso l’assunzione di personale senza concorso, il foraggiamento di consigli di amministrazioni di nomina politica con laute indennità, ha perpetuato lo stato di emergenza con nomine di commissari profumatamente pagati, ha fatto lievitare enormemente le tariffe e indebitato i comuni a causa di una forte morosità.

Anziché pensare ad un piano dei rifiuti serio e rigoroso per la raccolta differenziata, la Regione aveva previsto addirittura negli anni 90 di realizzare inquinanti megadiscariche (da ricordare quella prevista nelle vicinanze di Aragona) e altrettanto inquinanti termovalorizzatori (inceneritori) attirandosi le proteste delle popolazioni locali.

In tutti questi anni, non essendo stata avviata concretamente la raccolta differenziata e incentivata la realizzazione di impianti appositi, si è andato avanti tra una emergenza e un’altra.

Nel frattempo le discariche private si sono ingrandite, anche grazie alle autorizzazioni regionali, e ai relativi gestori è stato permesso di fare grandi affari e di esercitare una sorta di monopolio.

E tutto ciò è accaduto mentre alla presidenza della Regione si sono avvicendati personaggi condannati per fatti di mafia, Totò Cuffaro in via definitiva e Salvatore Lombardo in primo grado e per ultimo è arrivato Crocetta che non sa che pesci pigliare.

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La Regione a tutt’oggi, per come prevede la normativa europea e italiana, non è dotata di un piano di gestione dei rifiuti che si basi essenzialmente sulla raccolta differenziata con riduzione e recupero dei materiali e ove le discariche e l’incenerimento di rifiuti sono attività di tipo marginale.

SITUAZIONE DEL COMUNE DI GROTTE

Il Sindaco Fantauzzo, incapace di rispettare le promesse elettorale, è stato però capace, da quando il servizio di raccolta, conferimento e spazzamento dei rifiuti è passato dall’ottobre 2013 alla gestione diretta del Comune di Grotte, di far lievitare i relativi costi  per circa € 250.000 e la tassa dei rifiuti per circa il 30%.

Il Sindaco Fantauzzo, anziché provvedere ad appaltare con una gara a procedura aperta (asta pubblica) i servizi per la gestione dei rifiuti per l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, con la scusa dell’emergenza e dell’imminente approvazione del famoso e atteso Piano Aro, pare miseramente naufragato, in maniera illegittima e con la benedizione della Regione, ha emesso una sequenza impressionante di provvedimenti di affidamento diretto (Ordinanze contingibili e d’urgenti) alle stesse ditte ISEDA srl e SEAP srl (vedi Tabella), che già nei precedenti quasi nove anni, in barba alle norme comunitarie e nazionali, avevano usufruito di proroghe a non finire da parte dell’ATO RIFIUTI  (GE.SA. AG2).

TABELLA DELLE ORDINANZE DI AFFIDAMENTO DIRETTO SENZA GARA

NUMERO ORDINANZA SINDACALE DATA ORDINANZA SINDACALE PERIODO AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO RIFIUTI DITTE AFFIDATARIE
DAL AL
30 30/09/2013 01/10/2013 30/10/2013 ISEDA e SEAP
33 29/10/2013 31/10/2013 30/04/2014 ISEDA e SEAP
10 29/04/2014 01/05/2014 31/10/2014 ISEDA e SEAP
37 29/10/2014 01/11/2014 31/01/2015 ISEDA e SEAP
50 29/12/2014 01/02/2015 31/03/2015 ISEDA e SEAP
9 30/03/2015 01/04/2015 30/04/2015 ISEDA e SEAP
11 01/05/2015 01/05/2015 30/06/2015 ISEDA e SEAP
22 30/06/2015 01/07/2015 31/08/2015 ISEDA e SEAP
36 28/08/2015 01/09/2015 31/10/2015 ISEDA e SEAP
49 30/10/2015 01/11/2015 31/11/2015 ISEDA e SEAP
53 30/11/2015 01/12/2015 15/12/2015 ISEDA e SEAP
56 15/12/2015 16/12/2015 31/12/2015 ISEDA e SEAP

Per come si evince dalla Tabella allegata, il ciclo degli affidamenti diretti, per il timore di un avviso di garanzia in capo al Sindaco Fantauzzo, ad un certo punto è stato interrotto.

Per il servizio rifiuti (raccolta, conferimento in discarica e spazzamento) è stato quindi emesso un bando di € 187.730,99 (escluso IVA) per sei mesi (dal gennaio a giugno 2016), con una cosiddetta procedura negoziata (cottimo fiduciario), ove hanno potuto partecipare soltanto le ditte invitate, già note prima di celebrare la gare.

L’aggiudicatario, ancora una volta, è stato il raggruppamento ISEDA e SEAP che ha offerto un misero ribasso del 2.03%, ma solo su € 65.588,75 (la manodopera è esclusa dal ribasso).

Con un’asta pubblica o procedura aperta, anzichè con cottimo fiduciario, i tempi del servizio appaltato potevano essere superiori a 6 mesi e il ribasso con più partecipanti, molto probabilmente, sarebbe stato molto più alto.

Altra anomalia grave è che il bando ha fatto riferimento all’Allegato 1 del D.M. 13/2/2014, cioè ad una raccolta differenziata domiciliare (porta a porta) al 100% della frazione umida ed almeno per il 70% degli utenti della frazione secca, mentre per la restante all’uso di sacchi o contenitori colorati, distinti per materiale (carta, cartone, vetro, plastica, pile e farmaci scaduti).

 Ma in realtà si è trattato di  un artificio semantico, poiché di fatto l’appalto ha previsto, in contrasto con l’oggetto del medesimo appalto, una raccolta dei rifiuti prevalentemente indifferenziata da conferire poi in discarica.

 E non è finita.

Il Comune scaduto poi il citato appalto di 6 mesi, ha concesso una proroga di un mese (Det. Dirig. 401/2016), in violazione delle norme sugli appalti (art.23 della L.62/2005)  e sull’anticorruzione.

Per non parlare poi degli “eterni” affidamenti diretti alla ditta Gefil per la gestione computerizzata della bollettazione delle tariffe

 

UN VERO PIANO FINANZIARIO SUL SERVIZIO RIFIUTI: MA CHI L’HA MAI VISTO?

            Un altro vergognoso capitolo di questa storia dei rifiuti è quello di aver nascosto, da parte del Comune di Grotte, complice anche il Consiglio Comunale, un elenco dettagliato e trasparente dei costi sostenuti per il servizio dei rifiuti e che vengono coperti con la tassa sui rifiuti.

In tre anni abbiamo assistito ad una scandalosa occultazione di tali singoli costi:

nell’anno 2013 addirittura erano state fissate le tariffe sui rifiuti (TARES) senza avere prima approvato e pubblicato il piano finanziario (a tutt’oggi sconosciuto) in palese violazione di un obbligo di legge;

nell’anno 2014 veniva approvato un piano finanziario, peraltro non conforme alle norme (D.P.R. 158/1999) con importi generici, tali da non potere evincere i costi di dettaglio, ad esempio del personale e con quali mansioni (comunale, GE.SA. AG2  e ditta appaltatrice).

–  nell’anno 2015 stessa musica;

nell’anno 2016, invece peggio che andar di notte; addirittura è stato approvato un piano finanziario, semplicemente richiamandolo e senza allegarlo, uguale a quello del 2015 e citato nella Delibera di Consiglio n.23/2016 (pubblicato solo il frontespizio e in ritardo all’Albo Pretorio) avente per titolo parzialmente reticente “Conferma Tariffe”.

Insomma roba da incompetenti.

CONCLUSIONI

            E pensare che durante l’ultima campagna elettorale per le comunali la lista del Movimento 5 Stelle era stato additata come un drappello di incompetenti ragazzini.

            Ma dopo tre anni dall’insediamento, Sindaco, Assessori e Consiglieri, dimostratisi degli emeriti  incompetenti e non rispettosi delle leggi, quantomeno, per salvare la faccia e acquistare un minimo di dignità, farebbero bene a rassegnare le dimissioni per incapacità amministrativa.

            Per capire inoltre come vengono spesi i soldi per i rifiuti, provvederemo ad inoltrare richiesta di accesso agli atti.

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