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Mini IMU Si? Mini IMU No? E l’Amministrazione, come al solito, tace…



Di il 22 gennaio 2014

Gli uffici dei consulenti e quelli postali in questi giorni sono pieni di gente che paga o che chiede se è tenuta a pagare questa mini-tassa, questa mini IMU. Noi possiamo dirvi, con certezza, solo alcune cose. Trattasi della IMU per la prima casa del  2013 che va pagata, anche se in misura minore, in tutti i comuni che hanno adottato un’aliquota superiore al 4 per mille, tra questi il comune di Grotte che ha applicato il 4,6 per millecasa imu Molti dubbi sono emersi per il pagamento di questa tassa. In assenza di chiarimenti da parte degli uffici comunali, in assenza di chiarimenti da parte di questa amministrazione, che a quanto pare non sente il dovere di informarsi e di informare i suoi cittadini su come comportarsi, il M5S vi dice cosa fare :

  • sia in presenza della prima abitazione e relative pertinenze
  • sia in presenza di eventuali altri fabbricati e aree edificabili

Di certo possiamo dire che  il soggetto – precisiamo: soggetto fiscale – è tenuto a pagare la mini IMU solo se l’importo dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno 2013  non è inferiore a 12 euro, ottenuta sommando la mini imu per la prima abitazione e quella già eventualmente pagata per altri fabbricati o aree edificabili. Quindi se si possiede soltanto la prima abitazione con le eventuali relative pertinenze, al di sotto dei 12 euro non si paga.

Che dire dei nostri amministratori, che non hanno aperto bocca, lasciando tutti e tutto nella confusione, e così forse sperando di rastrellare qualche euro ulteriore dalle tasche dei cittadini? Lasciamo a voi i commenti.

La TARES voluta dalla giunta Fantauzzo incombe e le allegre bollette sono dietro l’angolo.

DATI NORMATIVI E INFO TECNICHE

La circolare PROT. N. 9485/2012 dell’agenzia delle Entrate riporta:   “Si ricorda, infine, che il successivo comma 168 della legge n. 296 del 2006, prevede che “gli enti locali, nel rispetto dei princìpi posti dall’articolo 25 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, stabiliscono per ciascun tributo di propria competenza gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi. In caso di inottemperanza, si applica la disciplina prevista dal medesimo articolo 25 della legge n. 289 del 2002”, il cui comma 4 dispone, tra l’altro, che “l’importo minimo non può essere inferiore a 12 euro”. Tale importo deve intendersi riferito all’imposta complessivamente dovuta.”

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