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Piano “GIOVANI IN SICILIA”: UNA LOTTERIA TRA CAOS E PROTESTE – LA PURA PROPAGANDA DEL PD



Di il 19 luglio 2014

 Pianogiovani

 E’ davvero allucinante assistere alla corsa speranzosa di una marea di giovani che si presentano nei concorsi e partecipano ai bandi per tirocini o assunzioni incentivati dallo Stato o dalla Regione allo scopo di accaparrarsi quei pochissimi posti, anche se precari o temporanei, messi a disposizione.

 Un fenomeno questo che negli ultimi anni si è espanso a dismisura sino ad interessare i meno giovani, non esclusi i sessantenni.

Mentre da una parte la nostra classe politica permette lauti stipendi ai dirigenti e politici, non limita le inutili spese di carrozzoni e di enti inutili in eterna liquidazione della pubblica amministrazione, foraggia con indennità e gettoni vari consigli di amministrazione delle partecipate o municipalizzate e consente ai privati gestori di pubblici servizi di speculare sui cittadini, dall’altra lascia senza lavoro e in povertà centinaia di migliaia di giovani, prospettandogli la speranza di un lavoro o, meglio, di un sussidio camuffato dalla parvenza di un posto.

Iniziative come “GIOVANI IN SICILIA”, che il Governo regionale di Crocetta sta avviando in questo momento “per facilitare l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro”, sono puramente fumo negli occhi, se si pensa che solo una piccolissima parte dei giovani, una goccia in mezzo al mare, ne beneficerà e che è molto probabile che le Aziende (finanziatori) per la maggior parte sceglieranno di ospitare tirocinanti forse già predestinati, se questi ultimi avranno la fortuna di registrarsi attraverso una vera e propria lotteria dei click sulla tastiera di un computer.

clic

Questo non è dare un lavoro, ma un reddito. Allora tanto vale inserire nel nostro ordinamento il REDDITO DI CITTADINANZA, un sostegno per le famiglie povere e bisognose, tanto propugnato dal Movimento 5 Stelle, quanto avversato dal Partito Democratico, troppo intento ad aumentare le tasse ai cittadini, elargire miliardi alle banche e favorirle con i POS, con gli anatocismi e regalare bonus ai meno bisognosi per scopi puramente elettorali.

Appare anche sproporzionata la presentazione dell’iniziativa “Giovani in Sicilia” da parte del Governo Crocetta con parole roboanti e di grande effetto illusorio, ad esempio: “opportunità per i cittadini e per le imprese” con “finalità di contenimento del disagio di non occupazione giovanile in Sicilia”, quando in realtà si tratta di una lotteria che mette in palio una manciata di borse per tirocini (2000 borse di fronte a centinaia di migliaia di giovani disoccupati).

A questo stile puramente propagandistico si è associato anche il PD di Grotte che mette a disposizione una consulenza gratuita nei locali del partito presso cui doversi recare fisicamente per il servizio offerto, ma non pubblica l’indirizzo del sito Internet ove acquisire le istruzioni.

Pura propaganda di un PD che, dal Governo Crocetta alle sezioni locali, illude centinaia di migliaia di giovani, trascinandoli in una gara da guinness dei primati tra chi è più bravo a piazzare il click più veloce e fortunato, come di fatto sta succedendo per il piano “Giovani in Sicilia”.

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Desta una qualche perplessità l’annuncio nel sito della Regione Siciliana che così recita: “Piano Giovani è l’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana per facilitare l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro”, quando in realtà non c’è nulla di facile.

Solo 20 milioni di euro (spiccioli per una intera regione di quasi 5 milioni di abitanti) stanziati per 1800 tirocinanti per svolgere un tirocinio indennizzato della durata di sei mesi e per 200 tirocinanti appartenenti a particolari categorie della durata 12 mesi, a fronte di una disoccupazione di vaste proporzioni.

Qualcuno dirà: “meglio che niente!”. Ma è questa la politica occupazionale tanto decantata dalla classe politica al potere e dai mezzi di informazione, specialmente in campagna elettorale?

E che dire degli stipendi da 240.000 euro all’anno per i dirigenti paperoni dell’Assemblea Regionale  (vedi articolo di stampa)  e del costo milionario di 5 auto blu blindate di cui si dota Crocetta, mentre vengono abbandonati a loro destino, lasciati alla fame e senza lavoro le nuove generazioni e non solo.

Ma la colpa non è loro, ma di chi li vota.

Ad ogni buon conto ci sentiamo il dovere di dare alcune utili informazioni.

Il piano “Giovani in Sicilia” prevede che presentino la propria candidatura le aziende che dovranno ospitare il giovane in tirocinio, registrandosi al portale (piano giovani sicilia) e che a sua volta presentino la propria candidatura i giovani registrandosi sempre al portale  (piano giovani sicilia) e compilando l’apposito form.

Giorno 14 luglio 2014, tra caos e proteste, è già partita la prima fase (step) di incrocio tra giovani aspiranti e le aziende iscritte. In quel giorno sono state accettate soltanto 800 su circa 14000 registrazioni. Il tutto esaurito in meno di tre ore, i restanti proveranno a registrarsi nel secondo step fissato per 5 agosto e l’ultimo a settembre di quest’anno, ma alle prossime date a provarci certamente saranno parecchie decine di migliaia di aspiranti.

Già nella prima fase sono stati innumerevoli le delusioni, le proteste e le polemiche anche da parte dei sindacati.

Migliaia di giovani hanno lamentato di stare ore davanti al proprio PC senza successo perchè il sistema si bloccava probabilmente per la enorme mole di richieste non supportata da un’adeguata piattaforma web messa a disposizione dalla società che gestisce il servizio.

Un altro problema è stato, forse perché il bando non è così chiaro da essere capito da molti, il fatto che molti giovani aspiranti erano sforniti del cosiddetto Patto di servizio.

Per maggiori dettagli cliccare su questo link (italialavoro) .

Ma il Movimento 5 Stelle non sta a guardare (vedi articolo di stampa). Venendo incontro alle polemiche sull’assurdo modo di operare, il Movimento 5 Stelle chiederà l’azzeramento del piano Giovani in Sicilia perché mancante di criteri di trasparenza e meritocrazia e preannuncia ricorsi e assistenza a gratuita a tutti coloro che vorranno fare opposizione alla propria esclusione nelle graduatorie.

A tal proposito il M5S ha già presentato un’interrogazione parlamentare di cui vi daremo conto nei successivi articoli.

Lo stesso M5S ha già aperto una casella di posta dedicata per dare assistenza ai giovani partecipanti.

Chi vuole, potrà chiedere tramite il seguente indirizzo di posta elettronica: ricorsopianogiovani@sicilia5stelle.it .

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