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RECEPITO IN SICILIA IL TESTO UNICO SULL’EDILIZIA. LEGGE VOLUTA DAL MOVIMENTO 5 STELLE



Di il 25 agosto 2016

 

 

ediliziam5s

Sul Supplemento Ordinario della G.U.R.S. N.36 del 19 agosto 2016 è stata pubblicata la Legge Regionale N.16 del 10/8/2016 (per il testo clicca qui) che recepisce il Testo Unico in materia di edilizia approvato con D.P.R. 380/2001.

Tale recepimento, da diversi anni auspicato dagli operatori, entrerà in vigore il 3 settembre 2016, data a partire dalla quale per l’applicazione delle norme in materia urbanistica nella Regione Siciliana e altro, occorrerà conformarsi alla citata legge regionale di recepimento.

La nuova L.R. 16/2016, non esente in talune parti da interpretazioni dubbie e da imprecisioni, nel complesso si presenta bene e organicamente strutturata.

Sostanzialmente il recepimento  della normativa nazionale e cioè del Testo Unico in materia di edilizia (D.P.R. 380/2001) viene operato seguendo due criteri:

  • un primo criterio è quello del recepimento dinamico (comprese le eventuali future modifiche) di numerosi articoli elencati nell’art.1 della L.R. 16/2016;
  • un secondo criterio è quello del recepimento con modifiche di taluni articoli del Testo Unico riportati nel Titolo II (articoli dal 2 al 16 della L.R. 16/2016).

Non è questa la sede per esaminare in dettaglio la legge regionale di recepimento, pur tuttavia non ci esimiamo dal segnalare alcune importanti novità.

– La Concessione Edilizia prende il nome di Permesso di Costruire.

– Non è più necessario trascrivere presso la Conservatoria il Permesso di Costruire, da qui un risparmio per il titolare di circa 300 euro;

-Viene prevista una semplificazione per talune opere minori (alcune soggette a comunicazione e altre no), le cosiddette “attività di edilizia libera” elencate nell’art. 3 della L.R. 16/2016 e per le quali non è necessario dal punto di vista urbanistico nessun titolo abilitativo.

– In generale sono applicabili in Sicilia tutte le procedure nazionali previste per la Denuncia Inizio Attività (DIA), la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) con le modifiche stabilite dalla L.R. 16/2016 e  e la Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

-Sono eseguibili nel corso dei lavori varianti, entro certi limiti, senza la preventiva comunicazione o l’acquisizione del preventivo titolo abilitativo, a condizione di inoltrare la SCIA prima dell’ultimazione dei lavori.

-Per le opere da sanare ai sensi del vecchio art.13 della L.47/85, la conformità alle norme urbanistiche richiesta è soltanto quella al momento della domanda in sanatoria e non anche alle norme all’epoca di costruzione.

-Viene introdotta a regime la possibilità di una proroga di 2 anni dei termini di inizio lavori e di ultimazione lavori stabiliti nel Permesso di Costruire.

-I comuni entro 180 giorni dall’entrata in vigore della L.R. 16/2016 dovranno adeguare i regolamenti edilizi.

– E’ previsto che con  Deliberazione della Giunta Regionale vengono indicate le opere minori non assoggettabili alla preventiva autorizzazione sismica, ma soggette a deposito anche dopo la loro esecuzione (art.16 della L.R. 16/2016).

– Pare non sia prevista una norma transitoria per le domande di Concessione Edilizie già inoltrate prima dell’entrata in vigore della L.R. 16/2016, sicchè le stesse dovranno eventualmente essere adeguate alla nuova legge prima del rilascio del Permesso di Costruire.

Da segnalare infine un piccola incongruenza: all’art.3 della L.R. 16/2016 le medesime opere e cioè “le cisterne e le opere connesse interrate” nel primo comma lett. m) non sono soggette a comunicazione, nel comma 2 lettera p) sono invece soggette a comunicazione. Un rebus.

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