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SPALANCHIAMO LE PORTE AI MINORI NON ACCOMPAGNATI



Di il 14 gennaio 2017

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La comunità grottese, sempre più piccola a causa dell’emigrazione, si trova oggi ad affrontare una nuova sfida. Quella dell’accoglienza, nello specifico di minori, non accompagnati, sfuggiti a guerra, miseria, persecuzioni, nella speranza di un futuro migliore, per chi di loro avrà un futuro. Ragazzi a cui nessuno dice di non far tardi la sera. Ragazzi soli, senza nessuno al mondo: sono nostri figli.
La comunità grottese ha la forza dell’intelligenza, dell’amore e della fede per “aiutare” ad accogliere gli “ultimi”.
Questo invito è rivolto a tutti i cittadini ed i rappresentanti di tutte le istituzioni e confessioni perché aprano il cuore del sindaco. Il primo cittadino, Paolino Fantauzzo, annebbiato dal potere, mai al servizio degli ultimi, lancia un ingiustificato allarme che sa di razzismo.
La nostra comunità non è ben rappresentata dal suo sindaco e lo dimostra come si esprime, i termini che utilizza.
Si impegni il sindaco, oltre che a procurare allarmi, a far controllare dai propri uffici di polizia locale e solidarietà sociale, anche quotidianamente, le condizioni di chi accogliamo nella nostra comunità. Si intervenga immediatamente sullo sperpero di denaro pubblico per mance elettorali e si finanzino progetti per l’inclusione, utilizzando anche risorse umane locali. Volontari e grottesi che si trovano in difficoltà economica.
La “politica” sceglierà se mantenerla al proprio posto nonostante questo ultimo, pessimo, pubblico intervento razzista e volto esclusivamente ad allarmare la cittadinanza.
Noi abbiamo un dovere, quello di accogliere gli ultimi perché anche nelle nostre vene scorre il sangue di “altri” ultimi: concittadini, parenti, nonni, zii, fratelli, amici, tutti “ultimi” da qualche parte nel mondo.

Meetup Grotte5Stelle

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