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TARES ovvero un Calvario Interminabile. Incompleti e poco Comprensibili i Questionari inviati alle famiglie.



Di il 21 dicembre 2013

Come è noto, a tutte le famiglie e ai titolari delle attività economiche sono stati recapitati con lettera semplice, oltre al Modello F24 per il pagamento di una parte della TARES per l’anno 2013 per i cosiddetti servizi indivisibili (illuminazione, strade ecc) destinata allo Stato pari a € 0.30 al mq, i questionari da compilare e da inviare al Comune entro 60 giorni dalla ricezione.

Ma il calvario degli adempimenti in merito al pagamento dalla TARES 2013 non è ancora finito.
A fine Gennaio 2014 dovrebbe essere inviata la rata di saldo TARES 2013, molto salata per talune categorie di contribuenti, che obbligherà i destinatari a recarsi nuovamente alla posta e subire i disagi delle interminabili file

Non nascondiamo però il timore che si dovrà ripetere ancora una volta la corsa frenetica e caotica per il versamento a causa delle scadenze molto ravvicinate.

La schizofrenia dei nostri legislatori non ha più limiti. I contribuenti non sono lasciati in pace: aumenti di tasse retroattive ai limiti della incostituzionalità, adempimenti sempre più numerosi alla faccia della semplificazione, rischi di sanzioni e multe, lo statuto del contribuente divenuto cartastraccia, questionari incomprensibili.

Come se non bastasse nel Gennaio del 2014 i proprietari di immobili siti nel comune di Grotte dovranno pagare una differenza sulla IMU 2013, sia sulla prima casa che sugli altri immobili.Municipio-di-Grotte
Basta solo questo per dire a questi nostri dirigenti politici che è meglio che facciano le valigie per tornarsene a casa. Non sono più degni di rappresentarci.

Ma torniamo al questionario.
Oltre al versamento di parte della TARES 2013, i contribuenti sono chiamati a compilare un questionario sugli “IMMOBILI PRESENTI IN CATASTO E NON DICHIARATI AI FINI TARSU/TARES”. In altre parole il Comune sta chiedendo notizie ai contribuenti sugli altri immobili in proprietà o detenute ad altro titolo, oltre quelli già dichiarati o accertati per la tassa rifiuti.

QUESTIONARIO POCO COMPRENSIBILE

E’ grave che nessuna istruzione o indicazione viene data all’utente per la compilazione del questionario. Riportiamo, ad esempio, casi che andrebbero spiegati.

Se l’immobile indicato in questione non è soggetto alla tassa rifiuti, le caselle dei quesiti vanno lasciate in bianco e nelle annotazioni va semplicemente scritto:

“TRATTASI DI IMMOBILE NON SUSCETTIBILE DI PRODURRE RIFIUTI URBANI O ASSIMILATI”.

Il termine occupazione scritto nel questionario va inteso come occupazione di superfici soggette alla tassazione ai fini TARES o TARSU.

Se l’immobile, pur suscettibile di produrre rifiuti, non è stato dichiarato o accertato precedentemente e il riquadro dei dati viene compilato, LA CONSEGUENZA E’ CHE IL COMUNE POTRA’ RECUPERARE LA TASSA NON PAGATA NEGLI ULTIMI 5 ANNI, OLTRE LE SANZIONI E GLI INTERESSI.

Quindi occorre stare molto attenti a compilare il questionario, perché si rischia di dichiarare come soggetto alle tasse TARES o TARSU un immobile di fatto non soggetto a tali tasse.

QUESTIONARIO INCOMPLETO

Il questionario non è totalmente adeguato al nuovo Regolamento TARES 2013 in quanto non sono riportati i dati utili per l’applicazione delle riduzioni sia degli immobili già tassati, sia di quelli già indicati nel questionario.

Ad esempio, per il calcolo della rata di saldo TARES 2013 sarebbe stato necessario indicare anche gli immobili già dichiarati o accertati da tempo ai fini del pagamento della TARES, con i quesiti sulla distanza dal cassonetto o dal centro abitato, sulla residenza stagionale, sulla eventuale pertinenza contigua, sul fatto che l’immobile è abitato meno o più di sei mesi l’anno, ecc.

COMPONENTI DEL NUCLEO FAMILIARE

Ai sensi dell’art. 30 del Regolamento TARES 2013 non è obbligatorio da parte delle utenze domestiche residenti indicare il numero dei componenti del nucleo familiare o degli occupanti, perché in realtà sarebbe un abuso da parte del comune chiedere notizie già  in possesso dello stesso.

Va ricordato che la TARES 2013 va pagata anche in funzione del numero degli occupanti, con la conseguenza che le famiglie numerose dovranno pagare molto di più nel 2013 rispetto al 2012.

Per dette utenze è consigliabile non indicare il numero dei componenti (salvo il caso della presenza di persone non dimoranti, esempio badanti), in quanto potrebbe essere diverso da quello risultante agli atti del comune.

Va ricordato che, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento TARES 2013, IL NUMERO DEI COMPONENTI SUI CUI VA APPLICATA LA TASSA E’ QUELLO ANAGRAFICO ALLA DATA DEL 1 GENNAIO 2013, prescindendo dalle variazioni che potrebbero verificarsi successivamente nel corso dell’anno.1001291_10153012302320374_1681660200_n

Avremo modo di ritornare sull’argomento in modo più approfondito.

Intanto consigliamo, prima di compilare ed inviare il questionario al comune, di informarsi e di fare molta attenzione.

IL M5S DI GROTTE SI FARA’ CARICO DI CHIEDERE AL COMUNE, QUANTOMENO DI PUBBLICARE SUL PROPRIO SITO WEB E DI RENDERE DISPONIBILE PRESSO I PROPRI UFFICI UNA NOTA DI ISTRUZIONE ESAURIENTE PER LA COMPILAZIONE DEI QUESTIONARI TARES/TARSU

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