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TASI RIDOTTA CON L’INDENNITA’ DEL SINDACO E DELLA GIUNTA? CONTENTINO O PRESA PER I FONDELLI?



Di il 13 settembre 2014

tasi farsa

Annunciamo subito che presso il sito  del Ministero competente (cliccare qui)  è stata pubblicata in data 11/9/2014 la Delibera n.43 del 8/9/2014 (PDF ) con la quale il Consiglio Comunale di Grotte ha approvato le aliquote TASI per l’anno 2014.

Tale Delibera alla data 13/9/2014, non risultando pubblicata all’Albo Pretorio del Comune, è priva di valore legale ai sensi dell’art.12, comma 3 della L.R. 5/2011.

Nella Delibera e dagli interventi durante la seduta del Consiglio Comunale del 8/9/2014 non risulta sia stato passato in rassegna il capitolo delle spese di bilancio per eventuali tagli e di conseguenza per ridurre la TASI. Pare siano tutte irrinunciabili. Vi è scritto soltanto che le aliquote della TASI sono state fissate per compensare i minori trasferimenti dello Stato e per salvaguardare gli equilibri di bilancio. Ma su tale argomento ci ritorneremo in un prossimo articolo.

Desta perplessità il fatto che in detta Delibera, dell’emendamento (probabilmente verrà inserito nella Delibera sul Regolamento IUC) presentato dalla minoranza peraltro bocciato dalla maggioranza, non risulta nessuna menzione, mentre viene riportato, non poteva essere altrimenti, l’emendamento proposto e approvato dalla maggioranza che riduce al 1.5 per mille l’aliquota TASI per la prima abitazione, originariamente proposta dall’Ufficio Finanziario al 2 per mille.

Ebbene, lo 0.5 per mille di riduzione della TASI per la prima abitazione, di cui non è stata resa nota l’entità in euro, richiesto dall’emendamento, è da coprire con i risparmi derivanti dalla riduzione dei costi della politica (quelli futuri o passati?) da ottenere, pare, con una deliberazione futura (non si capisce se di Consiglio o di Giunta).

Si deduce da tutto questo che, non essendo sufficiente l’ammontare dei costi dei gettoni e delle indennità del Consiglio per i restanti giorni dell’anno 2014, già a suo tempo falcidiati con la nota pregressa e corposa riduzione, a contribuire alla riduzione dei costi della politica, dovranno giocoforza essere il Sindaco e gli Assessori a farlo.

Lascia dubbiosi inoltre il fatto che il Consiglio Comunale, nell’approvare l’emendamento in questione, pare si sia impegnato per il futuro su un atto deliberativo di cui non ha alcuna competenza. E pertanto sta alla bontà della Giunta e del Sindaco provvedere alle riduzioni per compensare la minore aliquota TASI.

Se invece i risparmi fossero riferiti alle deliberazioni pregresse saremmo di fronte ad un emendamento farsa. Infatti i risparmi dei costi della politica deliberati in passato erano già un fatto scontato alla presentazione della proposta iniziale della TASI al 2 per mille per la prima abitazione.

Quindi vero contentino o una presa per i fondelli?

Lo sapremo.

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