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TASSA RIFIUTI 2009 – RAFFICHE DI AVVISI – LA MALEDIZIONE SI E’ ABBATTUTA SUI CITTADINI



Di il 11 gennaio 2015

monti maledizione

Dalla Bibbia, Deuteronomio 28 (tra parentesi il numero dei versetti):

(1)      Ma se non ubbidisci …………, per osservare ……. tutti i suoi statuti che oggi ti prescrivo avverrà che tutte queste maledizioni verranno su di te e ti raggiungeranno.

(16)  Sarai maledetto nella città e sarai maledetto nella campagna.

(19) Sarai maledetto quando entri e maledetto quando esci.

(20) ……. contro di te la maledizione, la confusione e la disapprovazione in ogni cosa a cui metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e tu perisca rapidamente……

(29) e andrai brancolando in pieno giorno, come il cieco brancola nel buio; non prospererai nelle tue vie, ma sarai solo oppresso e spogliato continuamente senza nessuno che ti aiuti.

(32) I tuoi figli e le tue figlie saranno dati a un altro popolo…….

Ma chi l’avrebbe mai detto e immaginato che versi della bibbia scritti alcune migliaia di anni fa sarebbero stati profetici e adattabili alla vessazione fiscale che il popolo italiano sta subendo da uno Stato di voraci e corrotti e da una pubblica amministrazione che continuamente perseguita i suoi cittadini?

Una vera vergogna, come quella di questi giorni in cui vengono notificati dall’ATO RIFIUTI DISCIOLTO GE.SA. AG2 SPA ai cittadini ancora buste verdi con gli avvisi di accertamento TARSU 2009, con gli stessi errori degli avvisi per il 2008 e nonostante le correzioni apportate nel periodo febbraio-marzo 2014 dopo calvari e lunghe file dei poveri malcapitati contribuenti.

E’ possibile mai che gli errori di società private, che svolgono un servizio per la pubblica amministrazione, rimangono impuniti di fronte all’ennesimo scempio fiscale (errori grossolani tutti a sfavore del contribuente, banca dati incompleta ed errata, superfici tassate calcolate alla carlona ecc.) perpetrato ai danni dei contribuenti?

Ma l’Ente impositore, il suo Sindaco e l’Amministrazione, cosa fanno? Stanno solo a guardare? Se la GE.SA AG2 continua a persistere nei suoi errori e a perseguitare i cittadini onesti, il Comune, quale ente impositore, farebbe meglio a revocargli il servizio e gestirlo in proprio.

Non è bastato il caos delle TARIFFE DELL’ACQUA, IMU, TASI, TARI e tuttora l’IMU agricola 2014 da pagare entro il 26 gennaio 2015 (questa è già legge), ci mancava pure l’accertamento della tassa sui rifiuti per l’anno 2009. Un copione che di in anno in anno si ripete ineluttabilmente.

fisco-orco

Una vera persecuzione del contribuente che, a questo punto non sa più darsi pace, costretto come è ad un continuo calvario tra consulenti, comune e poste, oltre le lunghe attese. Non se ne può più!

Sia ben chiaro. L’evasione va scovata, ma non sparando nel mucchio (vengono accertate a tappeto CENTINAIA DI unità immobiliari risultanti al catasto), bombardando di sanzioni i cittadini per fare cassa a tutti i costi e costringendoli a ulteriori spese per consulenze e ricorsi.

Entrando un po’  nel merito, elenchiamo una casistica, seppur non completa, di problematiche ed errori sistematici riscontrati negli avvisi di accertamento 2009, tenuto conto di quanto disposto dal Decreto Legislativo 507/1993 e dal Regolamento Comunale approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.13/1996.

  • In base a quale titolo o delega prevista dalla legge, l’ATO GESA AG2 si arroga il compito di eseguire gli accertamenti TARSU 2009? Non risulta negli avvisi.
  • L’ATO GESA AG2 negli avvisi indica la superficie delle abitazioni da tassare moltiplicando il numero dei vani risultanti dal catasto per mq 18. IN GENERALE QUESTO METODO E’ ILLEGITTIMO E SBAGLIATO.
  • Il mancato adeguamento all’80% della superficie catastale da parte del contribuente è erroneamente considerato denuncia infedele per le dichiarazioni già esistenti. Il Comune, come prevede la legge, per le denunce presentate prima del 1 gennaio 2005, aveva o ha soltanto il compito di comunicare l’adeguamento senza applicare sanzioni e interessi.
  • Non viene allegata copia dell’atto ufficiale o del tracciato con cui il catasto accerta la superficie catastale, ove questa non dovesse risultare dalla visure catastali.
  • In caso di definizione agevolata la riduzione per il 2009 va concessa a 1/4  e non a 1/3, quest’ultimo valido a partire dal 2012.
  • I dati catastali presi in considerazioni sono quelli riferiti al 2013 e non quelli del 2009. Quindi sono stati accertati anche immobili allora non esistenti o allo stato grezzo.

A QUESTA ULTERIORE VERGOGNA IL SINDACO COSA FA? CONSIGLIA NUOVAMENTE DI FARE LA FILA PRESSO GLI UFFICI.

PERO’ A PAGARE GLI ERRORI DEGLI AVVISI SONO SEMPRE I CITTADINI.

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