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Tassa Rifiuti: Rincari dal 300% al 1200% per Bar e Mercatisti. Sconti alle Banche



Di il 21 novembre 2013

Come da copione, da Stato e Comune che si riempiono la bocca di belle parole in favore delle famiglie più deboli e dei lavoratori in serie difficoltà economiche, arriva un’altra mazzata, soprattutto per talune categorie di attività.

Fiorai, mercatisti, baristi, gestori di pizzerie e pasticcieri sono chiamati a versare la tassa sui rifiuti chiamata TARES per l’anno 2013 aumentata sino a 1200 % rispetto al 2012.

Soprattutto vengono colpite le categorie di attività dedite alla produzione e vendita di generi alimentari di tipo deperibile, che rischiano di chiudere oppure di aumentare i prezzi dei loro prodotti.

Come si evince dalla Tabella qui allegata, l’impennata degli aumenti da far impressione colpisce ad esempio i mercatisti di generi alimentari i quali su uno spazio loro concesso di mq 32, dovranno pagare una TARES superiore  ben 12 volte la tassa (TARSU) versata nel 2012.

Per i fruttivendoli, fiorai, pizzerie, bar, pasticcieri l’aumento con la TARES sarà da 3 a 5 volte, un vero salasso per queste categorie.

Come se non bastasse, un bellissimo sconto è stato fatto alle Banche.

Non si comprende come mai il legislatore, molto attento ai problemi delle banche, ha stilato una tabella di coefficienti (vedi D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158) che prevedono una produzione di rifiuti da parte delle stesse banche inferiore del 40% rispetto agli uffici e altre agenzie.

L’applicazione della TARES nel 2013 decisa dal Comune di Grotte è stata quanto mai inopportuna e deleteria, proprio in questo momento di grave crisi, perché gli aumenti della tassa dei rifiuti si vanno a concentrare in pochissime categorie con enormi rialzi e favorendo, ma soltanto di poco, le altre categorie.

La conferma della TARSU per il 2013, anche con copertura del 100% dei costi a carico delle categorie, avrebbe evitato questo choc e quanto meno prevenuto spaventosi aggravi fiscali, con rischio di chiusura da parte dei soggetti supertatassati. Nuova immagine (5)

               

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