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Trasparenza sito web: Magrì interroga Fantauzzo. Il Sindaco: “io sono un uomo dell’altro secolo”



Di il 19 dicembre 2013

Uno dei punti caldi della seduta consiliare del 17 dicembre  è stato introdotto, in un certo senso, dal Consigliere Puglisi, che avrebbe lasciato intendere, ritornando sul discorso fatto al Senato il 10 dicembre dalla Senatrice M5S Ornella Bertorotta, che essendo quest’ultima figlia putativa di un comico, cioè Beppe Grillo, non poteva che proferire solo sciocchezze riguardo a Grotte e per questo far ridere l’intera aula. Punti di vista.

Peccato però che Puglisi forse non abbia ascoltato per intero il discorso della Bertorotta, altrimenti si sarebbe reso conto che oltre alle barchette ormeggiate nel porto di Viareggio, cui il Comune di Grotte avrebbe voluto far pagare la Tares, venivano denunciati dalla Senatrice anche la poca trasparenza del sito web del Comune e dell’attività amministrativa nel suo complesso, e veniva posto l’accento sulla vicenda del bando  illeggibile da un milione di euro (da far piangere), non andato in porto (nulla a che fare con quello di Viareggio) e che ha visto svanire per 8-10 persone di Grotte un posto di lavoro.

E tale riflessione da parte di Puglisi non poteva essere più azzeccata, proprio durante un Consiglio comunale con pochissimi punti all’ ordine del giorno, uno dei quali riguardante proprio la trasparenza, o meglio riguardante un’interrogazione della minoranza consiliare fatta per capire le ragioni per cui il sito web del Comune di Grotte non soddisfa neanche uno dei requisiti di trasparenza indicati dal Ministero della P.A per i siti degli enti.

Un’interrogazione fatta per capire perché a distanza di sei mesi dall’insediamento dell’amministrazione Fantauzzo non risultano pubblicati sul sito web del Comune i curricula di sindaco, assessori, consiglieri, dirigenti, presidente del Consiglio comunale e tutti quei documenti concernenti l’attività amministrativa che la legge dello stato italiano impone di pubblicare.

Un’interrogazione fatta per comprendere le ragioni per cui ancora nel 2013, nell’era di internet e dei computer, era in cui le informazioni viaggiano a velocità supersoniche, un’amministrazione abbia quotidiane difficoltà a garantire la scannerizzazione “decente” di un documento pubblico e la sua pubblicazione tempestiva e corretta su un sito internet, in ossequio alle prescrizioni normative e fruibile per i cittadini.

Questa interrogazione non è stata presentata dalla Senatrice Ornella Bertorotta, che  ormai tormenta, a quanto pare, i sogni di assessori e consiglieri, ma dal gruppo di minoranza Grotte Libera e Solidale. E noi salutiamo questo fatto con favore. E aggiungiamo anche che, dopo mille articoli e mille battaglie sulla trasparenza portate avanti da questo MoVimento e dopo diverse richieste di accesso civico agli atti, era ora che la minoranza portasse questo tema all’interno del Consiglio, per un attento esame e per una ricerca di soluzioni.

Il corposo decreto n. 33 del 2013 (legge sulla trasparenza) è stato brillantemente illustrato, nei suoi punti salienti, dal Consigliere Magrì, che fin dall’inizio del suo intervento ha mostrato sensibilità giuridica, e non solo, cogliendo appieno la finalità di tale legge:
abbiamo presentato questa interrogazione per far presente all’amministrazione che il d lgs. n. 33 del 2013 in vigore dal 20 aprile non è un decreto scritto solo per fare bella mostra di sé, ma è un decreto che bisogna seguire per rendere partecipi i nostri cittadini che non possono fisicamente venire in consiglio comunale, visionare la documentazione, vedere i bandi e quindi abbiamo ritenuto opportuno presentare questa interrogazione

Magrì pone quindi l’accento sull’utilità di una corretta applicazione delle norme sulla trasparenza, che andrebbe a vantaggio dell’intera comunità e di coloro che, vivendo lontani da Grotte, non possono recarsi fisicamente nella sede del palazzo comunale per visionare determinati documenti, come delibere, regolamenti, bandi di lavoro e quant’altro.

E a proposito di bandi e di pubblicazioni poco leggibili, dopo aver precisato che è compito del Comune garantire la qualità delle informazioni e dei documenti nonchè il costante aggiornamento e la tempestiva pubblicazione degli stessi, Magrì tocca nel suo intervento un altro punto discusso dalla Bertorotta in senato:
noi (Grotte Libera e Solidale) abbiamo specificato in maniera chiara nell’interrogazione che è necessaria una scansione ottimale, leggibile, degli atti, e questo perché, come abbiamo già detto in passato, c’è rimasto un po’ sulla coscienza un bando da un milione di euro che poteva essere presentato e che poteva far lavorare e far girare l’economia in questo momento di crisi”.

Rivolgendosi a Fantauzzo, Magrì fa presente che i comuni limitrofi hanno siti web quasi in regola e che il sito di Grotte dovrebbe essere organizzato in categorie e sotto categorie per agevolare i cittadini, che vogliono conoscere l’attività amministrativa, nella ricerca.

Dopo aver fatto l’elenco di quello che manca all’interno del sito web del Comune di Grotte, praticamente tutto, Magrì conclude il suo intervento con la tipologia di sanzioni che potrebbero colpire il Comune, i responsabili di posizione organizzativa e il responsabile della trasparenza, per violazione del d.lgs 33-2013

INTERVENTO MAGRI’

Anche il Sindaco Fantauzzo ha apprezzato l’intervento del Consigliere Magrì complimentandosi con lo stesso per la ricerca e l’esposizione del lavoro svolto.
Tuttavia la sensibilità dimostrata dal Primo Cittadino per quello che ha sentito in tema di trasparenza, siti web, curricula, dichiarazioni dei redditi da pubblicare etc..etc.. non è paragonabile a quella del giovane consigliere, ma come dice lo stesso Fantauzzo “io sono un uomo dell’altro secolo”.
La risposta del Sindaco all’interrogazione è riassumibile in questi termini: Grotte avrà un nuovo sito web, la giunta è già al lavoro.

Sulla questione del bando da un milione di euro illeggibile, non ci ha invece soddisfatti per niente la risposta data dal primo Cittadino che si dichiara amareggiatissimo per non avere prodotto a Grotte 8-10 posti di lavoro, oltre l’indotto (vedi video a partire dal minuto 22:15). E ne approfittiamo per ricordare a questa amministrazione, che forse ha la memoria corta,  che questo MoVimento due mesi fa ha chiesto ufficialmente per iscritto spiegazioni sulle modalità di pubblicazione di questo bando e non solo.

Aspettando una risposta seria, vi invitiamo a guardare con quanto pressapochismo Fantauzzo ha liquidato la questione del bando illeggibile da un milione di euro.

RISPOSTA FANTAUZZO

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